14 Settembre 2005

Shopping, giornata a rischio

Shopping, giornata a rischio

«Tutto costa troppo, così gli acquisti sono in caduta libera e crolla la produzione industriale»



Vicenza.
È il giorno dello sciopero della spesa. Oggi per il quinto anno ogni vicentino, potrà, se lo vorrà, rinunciare ad almeno un acquisto. E dalle 11.30 alle 13.30 tutti i negozi, sedi di fornitori di servizi, pompe di benzina, banche ed uffici postali saranno disertati da chi è convinto «che le condizioni dei consumatori possano migliorare». In prima linea sfila l`Intesa Consumatori, che riunisce le associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che protestano «per ottenere il ribasso del 20 per cento dei prezzi e delle polizze Rc auto; più concorrenza nel campo della vendita delle benzine; nella telefonia; nel sistema bancario». Questi movimenti insistono sui saldi liberi, sull`applicazione del decreto sugli sconti dei farmaci, ed il permesso a tutti i commercianti di esporre tutto l`anno nella “vetrina delle occasioni“ i prodotti scontati, e sui mercati di vendita diretta di prodotti ortofrutticoli dagli agricoltori, «anche loro ridotti alla fame ma senza beneficio per i consumatori finali che scontano i ricarichi intermedi». Cinzia Cariolato (Adoc), Luca Ronchetti (Codacons) e Gigi Guiotto (Federconsumatori) fanno il punto sulla situazione: «Stiamo assistendo alla caduta libera dei consumi ed al crollo della produzione industriale, con un`inflazione che supera dall`1,8 al 2,1 per cento quella dichiarata. A questo si aggiunge il prezzo del greggio, che ha spiccato il volo e comporterà per le famiglie vicentine un ulteriore salasso di almeno 500 euro l`anno, che si rifletterà su prezzi al dettaglio e tariffe di gas, elettricità e riscaldamento». Dal secondo schieramento, rappresentato da Confconsumatori, Movimento di difesa del cittadino, Movimento consumatori, Lega consumatori, Assoutenti ed Unione nazionale consumatori arriva un monito ai consumatori: «Boicottiamo gli aumenti dei prezzi con la spesa intelligente e 5 minuti di black-out (alle 21 di oggi chi protesta spegnerà la luce) per cinque provvedimenti urgenti». «Chiediamo all`Enel – spiegano Marco Meneghello (Lega consumatori) e Angelo Bazzea (Unione nazionale consumatori) – un provvedimento che estenda alle famiglie la tariffa unica per i consumi notturni ed il week-end; al Governo la sospensione dell`aumento delle tariffe elettriche, con una riduzione degli oneri impropri, che pesano sulle tariffe per il 15 per cento; sulla benzina più concorrenza con la diffusione dei distributori nei supermercati; sulle assicurazioni: una riduzione delle tariffe, grazie all`introduzione dell`indennizzo diretto; sui medicinali: riduzione dei prezzi, nella salvaguardia del diritto alla salute, incentivando l`uso dei generici; sulle banche: visto l`aumento di spese e commissioni degli ultimi cinque anni, chiediamo di astenersi da ogni ulteriore aumento nei prossimi due anni».


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