8 Dicembre 2002

Shopping e assalto in Fiera

Shopping e assalto in Fiera

Oggi negozi chiusi in periferia. Diecimila bambini alla Casa di Susanna

Folla in centro, in Fiera e in Sant?Ambrogio. Le aree storiche dello shopping prenatalizio attraggono i milanesi a caccia di regali. Ma svuotano le periferie. Tanto che oggi, lontano dal centro, non tutti i negozi saranno aperti. Come in viale Monza, dove lavorerà solo metà dei commercianti.

OH BEJ! OH BEJ! – Vendono biscotti di uvetta e polenta. Giulia e Francesca si svegliano presto, cucinano e vanno agli Oh bej! Oh bej! . Ingrossano anche loro il numero di ambulanti irregolari, che secondo la Lega hanno ridotto la fiera a un suk. Ma le due allieve diciottenni del Manzoni continuano a sorridere e a vendere biscotti in sacchetti da un euro. Poi sintetizzano quella che intorno a Sant?Ambrogio sembra una tendenza: «L?anno scorso vendevamo gioielli: pochi affari. Col cibo invece va alla grande». Perché nella folla che sgomita, solo alcuni hanno un sacchetto in mano. Ma quasi tutti addentano una frittella emiliana, una caldarrosta, un ciuffo di zucchero filato.
Per regolare il fiume di persone tra le bancarelle degli Oh bej! Oh bej! , da giovedì a oggi sono stati impegnati oltre 1.200 vigili. «La festa procede molto bene», dice l?assessore al Commercio, Roberto Predolin. «Abbiamo sofferto per i due giorni di pioggia e la concomitanza con l?Artigiano in Fiera», si lamentava ieri qualcuno dei venditori.

IN FIERA – Edizione record per la mostra-mercato dell?artigianato. Compresi quelli previsti per oggi, i visitatori saranno circa 2 milioni e mezzo (20 per cento in più dell?anno scorso). Stregati dal binomio tra oggetti regionali ed etnici. A ruba i personaggi per il presepe di Bormio, intagliati nel legno, e quelli dell?America Latina, coloratissimi e di terracotta. E ciò nonostante le indagini del Codacons, che rivelano un 15 per cento d?aumento per gli addobbi natalizi a Milano. La «Casa di Susanna» ha intrattenuto ieri 10 mila bambini con esibizioni di maghi e artisti di strada. Oggi servirà per merenda il panino più grande d?Europa, che i panettieri milanesi stanno preparando da ieri. Appuntamento alle 17.

ASPETTANDO IL BOOM – Consumi inchiodati a novembre, anche per i 17 giorni di pioggia. «Gli acquisti a dicembre stanno risalendo ai livelli degli anni scorsi – dice Paolo Uguccioni, presidente dei commercianti di corso Buenos Aires -. Ma per un recupero aspettiamo l?arrivo delle tredicesime». Che porteranno nelle tasche degli italiani 31 miliardi di euro. «Il 40 per cento dei quali andrà in consumi – dice Renato Borghi, presidente dell?Unione del Commercio -. Per questo siamo cautamente ottimisti. A tirare saranno i settori dell?abbigliamento, dell?elettronica e degli alimentari». «Entro il 24 dicembre a Milano si compra comunque, indipendentemente dall?andamento economico», ribadisce Alessandro Miano, presidente regionale dell?Associazione consumatori. Che annuncia la partenza, da domani, dell?iniziativa «negozio virtuoso» in collaborazione con il Comune. I cittadini potranno segnalare i negozi che hanno mantenuto i prezzi più stabili al numero verde 800.21.29.29. Delusione tra i commercianti della periferia: «L?attrazione verso il centro è fisiologica – riconosce Angelo Dossena, rappresentante dei negozi di viale Monza – ma il Comune potrebbe sostenerci con qualche iniziativa in più».

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