Shopping delle Palme, commercianti sotto assedio
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fonte:
- Il Mattino
"I commercianti salernitani seminano rose e raccolgono spine: col loro modo d’agire stanno di fatto favorendo la grande distribuzione e danneggiando l’immagine turistica della città". Lello Sepe, responsabile provinciale dell’Adoc, non riesce a mandare giù il caos legato allo shopping di domani, quando i negozi saranno con ogni probabilità aperti "a macchia di leopardo". "Fino ad oggi – spiega – gli esercenti hanno organizzato ottime iniziative per animare domeniche di shopping, abituando il consumatore a spendere anche nei giorni festivi. Con queste querelle sulle aperture vanificano quanto di buono hanno seminato, disorientano il consumatore e di fatto favoriscono la grande distribuzione". Tutto ciò, secondo l’Adoc, danneggia due volte la città: per la qualifica turistica che sta cercando di conquistare, ma anche "perché, ed in Francia l’hanno capito, sono i piccoli negozi, le botteghe artigiane che supportano il turismo, non certo gli ipermercati". Il Codacons spara sulle associazioni del commercio ed invita i consumatori ad evitare lo shopping domenicale: "Gli esercenti – dice il presidente Enrico Marchetti – dovrebbero innanzitutto abbassare i prezzi. Se lo facessero le aperture domenicali sarebbero ben gradite. Altrimenti, lo shopping festivo non può che cadere nell’indifferenza". A gettare benzina sul fuoco anche il sindacato del commercio. "Rivendichiamo con fermezza – tuona Agostino Arguto, segretario della Filcams Cgil – il rispetto dei contratti di categoria. I negozianti se voglio aprire devono rispettare la legge: il lavoro domenicale è innanzitutto discrezionale per il lavoratore, e poi deve essere retribuito come straordinario". Cosa che, secondo Arguto "non avviene sistematicamente: per questo abbiamo segnalato il problema alla Prefettura e rivendicato incisivi controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Purtroppo commessi e commesse denunciano ancora poco: è comprensibile giacché il passaparola che c’è tra gli esercenti salernitani, taglia fuori da ogni possibilità di occupazione chi decide di denunciare i soprusi". "Questi contrasti tra le associazioni del commercio – chiosa Marcello Ravveduto della Federconsumatori – sono un segnale di arretratezza della categoria: beghe di paese indegne di una città che fonda l’80% della propria economia proprio sul commercio. La domenica potrebbe essere un giorno di crescita dei consumi, sorprende che alcuni negozianti concordino ed altri invece contestino questo dato. Probabilmente quelli della Confcommercio sono più ricchi degli altri. Giacché la confederazione altrove impartisce indicazioni diverse rispetto a quelle del comune capoluogo, voglio sperare che dietro l’indicazione della chiusura non vi sia una scelta politica precisa". Ovviamente Federconsumatori vedrebbe meglio una domenica di shopping "perché prevedibilmente ci sarà uno spostamento di persone dalla provincia, che non potrebbe che giovare agli esercenti salernitani". Tracciare una mappa dei negozi che domani saranno aperti è difficile: sulla carta, un parte della Cidec, la Confesercenti e il Comune sono per l’apertura. La Confesercenti in particolare ha dato specifiche indicazioni in tal senso ai propri aderenti. Dall’altro lato l’Ascom che preme per la chiusura. Come pure una buona maggioranza dei negozianti della zona orientale. L’assessorato all’Annona sta intanto verificando la fattibilità di una calendarizzazione delle domeniche concordata, come s’è fatto fino a qualche anno fa, tra esercenti, consumatori ed organizzazioni sindacali. Percorso non semplice, sia per queste querelle continue, sia per il carattere non vincolante delle indicazioni di questo eventuale calendario. Di certo domani apriranno la Galleria Mediterraneo, il Carrefour ed i negozi a Pontecagnano e tutti gli altri grossi centri della grande distribuzione dislocati nell’agro nocerino sarnese e nell’hinterland napoletano. Chi vuole programmare lo shopping e non avere cattive sorprese, non può che spostarsi fuori dal comune capoluogo.
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