25 Luglio 2005

SHARM/ CONSUMATORI: CHI RINUNCIA A VIAGGIO HA DIRITTO A RIMBORSO



Roma, 25 lug. (Apcom) – I consumatori italiani che hanno rinunciato ad un viaggio in Egitto a seguito degli attacchi terroristici di Sharm el Sheikh hanno diritto ad una destinazione alternativa oppure al rimborso dell`intero prezzo pagato. Lo affermano le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.

Mentre il dipartimento di Stato americano, scrivono i consumatori in una nota, ha diramato un avviso con cui si invitano i cittadini degli Stati Uniti a esercitare la massima cautela – siano essi residenti in Egitto ovvero intendano recarvisi, evitando “il Sinai meridionale“, teatro degli attentati di tre notti fa a Sharm el-Sheikh, come pure le altre mete turistiche affollate – i maggiori tour operator italiani, secondo le segnalazioni che stanno arrivando dai cittadini, imporrebbero ai turisti italiani che mesi fa avevano prenotato, di andare lo stesso in Egitto, pena il pagamento delle penali.

In casi del genere infatti, quando ci sono attentati terroristici, la rinuncia non dipende dalla volontà del consumatore, quindi non possono esistere penali. Se le agenzie sono in difficoltà per l`enorme flusso di rinunce, osservano le 4 associazioni, non si tratta di un problema che può essere addossato sulle spalle dei consumatori. La prima strada da seguire è quella di farsi sostituire il viaggio con un`altra destinazione gradita se le agenzie e i tour operator non sono in grado di farlo, questo non è un problema che riguarda il consumatore.

Si assicurassero e non addossassero agli utenti il peso di avvenimenti di questo genere, peraltro in una fase di congiuntura economica difficile come quella attuale, soprattutto per il settore turistico che ha quindi bisogno di più trasparenza e correttezza. Se gli operatori del settore non possono fornire una destinazione alternativa allora devono restituire interamente quanto è stato loro pagato. Altrimenti i consumatori intenteranno migliaia di cause in Tribunale.

E proprio ad alcune cause pilota di risarcimento danni contro lo Stato italiano stanno pensando Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, per conto di cittadini che hanno deciso di rinunciare alla propria vacanza a seguito degli attentati di questi giorni. Senza entrare nel merito delle scelte politiche del Governo – affermano le 4 associazioni – il non ritiro delle truppe italiane in Iraq può essere considerata una concausa che ha determinato la situazione attuale e di conseguenza la rinuncia ai viaggi all`estero da parte dei consumatori, demotivati, impauriti e non disposti a rischiare.

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