SHARM: CONSUMATORI, CAUSE CONTRO STATO PER MANCATA VACANZA
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fonte:
- Ansa
E ANNUNCIANO DENUNCE PER TOUR CHE IMPONGONO COMUNQUE L`EGITTO
(ANSA) – ROMA, 25 lug – Adoc, Adusbef, Codacons e
Federconsumatori, cioé quattro sigle fra le più importanti dei
movimenti di tutela dei consumatori, stanno valutando la
possibilità di promuovere “cause pilota“ di risarcimento
danni contro lo Stato italiano per conto di cittadini che hanno
deciso di rinunciare alla propria vacanza a seguito degli
attentati di questi giorni.
“Senza entrare nel merito delle scelte politiche del governo
– affermano le associazioni in una nota comune – il non ritiro
delle truppe italiane in Iraq può essere considerata una
concausa che ha determinato la situazione attuale e di
conseguenza la rinuncia ai viaggi all`estero da parte dei
consumatori, demotivati, impauriti e non disposti a rischiare“.
Aduc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno rilevato che
mentre il dipartimento di Stato americano ha diramato un avviso
con cui si invitano i cittadini degli Stati Uniti a esercitare
la massima cautela – siano essi residenti in Egitto o intendano
recarvisi, evitando `il Sinai meridionale`, teatro degli
attentati di tre notti fa a Sharm el-Sheikh, come pure le altre
mete turistiche affollate – i maggiori tour operator italiani,
“secondo le segnalazioni che stanno arrivando dai cittadini,
imporrebbero ai turisti italiani che mesi fa avevano prenotato,
di andare lo stesso in Egitto, pena il pagamento delle penali“.
Le quattro associazioni ribadiscono che i consumatori italiani
che hanno rinunciato ad un viaggio in Egitto a seguito degli
attacchi terroristici di Sharm el Sheikh “hanno diritto ad una
destinazione alternativa oppure al rimborso dell`intero prezzo
pagato“.
“In casi del genere infatti, quando ci sono attentati
terroristici, la rinuncia non dipende dalla volontà del
consumatore – osservano – quindi non possono esistere penali. Se
le agenzie sono in difficoltà per l`enorme flusso di rinunce –
osservano le 4 associazioni – non si tratta di un problema che
può essere addossato sulle spalle dei consumatori. La prima
strada da seguire è quella di farsi sostituire il viaggio con
un`altra destinazione gradita proseguono Adoc, Adusbef,
Codacons e Federconsumatori – se le agenzie e i tour operator
non sono in grado di farlo, questo non è un problema che
riguarda il consumatore. Si assicurassero e non addossassero
agli utenti il peso di avvenimenti di questo genere, peraltro in
una fase di congiuntura economica difficile come quella attuale,
soprattutto per il settore turistico che ha quindi bisogno di
più trasparenza e correttezza. Se gli operatori del settore non
possono fornire una destinazione alternativa allora devono
restituire interamente quanto è stato loro pagato. Altrimenti i
consumatori intenteranno migliaia di cause in Tribunale“.
(ANSA).
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