26 Luglio 2005

SHARM: CONSUMATORI, CAUSE CONTRO STATO PER MANCATA VACANZA

SHARM: CONSUMATORI, CAUSE CONTRO STATO PER MANCATA VACANZA




E ANNUNCIANO DENUNCE PER TOUR CHE IMPONGONO COMUNQUE L`EGITTO








(ANSA) – ROMA, 25 lug – Adoc, Adusbef, Codacons e

Federconsumatori, cioé quattro sigle fra le più importanti dei

movimenti di tutela dei consumatori, stanno valutando la

possibilità di promuovere “cause pilota“ di risarcimento

danni contro lo Stato italiano per conto di cittadini che hanno

deciso di rinunciare alla propria vacanza a seguito degli

attentati di questi giorni.

“Senza entrare nel merito delle scelte politiche del governo

– affermano le associazioni in una nota comune – il non ritiro

delle truppe italiane in Iraq può essere considerata una

concausa che ha determinato la situazione attuale e di

conseguenza la rinuncia ai viaggi all`estero da parte dei

consumatori, demotivati, impauriti e non disposti a rischiare“.

Aduc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno rilevato che

mentre il dipartimento di Stato americano ha diramato un avviso

con cui si invitano i cittadini degli Stati Uniti a esercitare

la massima cautela – siano essi residenti in Egitto o intendano

recarvisi, evitando `il Sinai meridionale`, teatro degli

attentati di tre notti fa a Sharm el-Sheikh, come pure le altre

mete turistiche affollate – i maggiori tour operator italiani,

“secondo le segnalazioni che stanno arrivando dai cittadini,

imporrebbero ai turisti italiani che mesi fa avevano prenotato,

di andare lo stesso in Egitto, pena il pagamento delle penali“.

Le quattro associazioni ribadiscono che i consumatori italiani

che hanno rinunciato ad un viaggio in Egitto a seguito degli

attacchi terroristici di Sharm el Sheikh “hanno diritto ad una

destinazione alternativa oppure al rimborso dell`intero prezzo

pagato“.

“In casi del genere infatti, quando ci sono attentati

terroristici, la rinuncia non dipende dalla volontà del

consumatore – osservano – quindi non possono esistere penali. Se

le agenzie sono in difficoltà per l`enorme flusso di rinunce –

osservano le 4 associazioni – non si tratta di un problema che

può essere addossato sulle spalle dei consumatori. La prima

strada da seguire è quella di farsi sostituire il viaggio con

un`altra destinazione gradita proseguono Adoc, Adusbef,

Codacons e Federconsumatori – se le agenzie e i tour operator

non sono in grado di farlo, questo non è un problema che

riguarda il consumatore. Si assicurassero e non addossassero

agli utenti il peso di avvenimenti di questo genere, peraltro in

una fase di congiuntura economica difficile come quella attuale,

soprattutto per il settore turistico che ha quindi bisogno di

più trasparenza e correttezza. Se gli operatori del settore non

possono fornire una destinazione alternativa allora devono

restituire interamente quanto è stato loro pagato. Altrimenti i

consumatori intenteranno migliaia di cause in Tribunale“.

(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this