26 Ottobre 2013

Sfruttati e senza attestato, la denuncia del Codacons

Sfruttati e senza attestato, la denuncia del Codacons

Un gruppo di corsisti catanesi (circa trenta) che ha partecipato al Corso di “Addetti alle vendite e banconisti” organizzati dall’ Ente di Formazione Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati) nella sede di Enna, si è rivolto al Codacons per ottenere giustizia. Il corso che si è svolto da novembre 2011 a febbraio 2012, al Parco Commerciale “Le Zagare” di San Giovanni La Punta, prevedeva, così come sono stati prospettati ai corsisti, 450 ore di teoria, 450 di stage, lo svolgimento di un esame finale per il conseguimento di un attestato e la corresponsione di una quota giornaliera di 4 euro. Tuttavia, dopo alcuni giorni di teoria i corsisti venivano posti a lavorare, con varie mansioni, al supermercato Aligrup dello stesso Parco “Le Zagare”, sostenendo anche fino a sette ore continuative di lavoro e senza aver ricevuto alcuna retribuzione. Ad oggi, conclusi i “corsi” da più di un anno, non solo non sono mai state corrisposte le quote giornaliere di rimborso spese di 4 euro così come previsto, ma i lavoratori “sfruttati” non hanno nemmeno potuto sostenere l’ esame finale, in cui sarebbe stato rilasciato l’ attestato di partecipazione al Corso, spendibile nel mercato del lavoro, perché l’ Anfe non ha provveduto in tal senso. I corsisti, assistiti dall’ avv. Carmelo Sardella dell’ ufficio legale Codacons, dopo avere diffidato l’ Anfe ed avere messo al corrente della vicenda l’ assessorato regionale dell’ Istruzione e della Formazione professionale, senza ricevere alcuna spiegazione hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Catania con un esposto nel quale si ipotizzano i reati di truffa ed appropriazione indebita. «Si tratta di una vicenda vergognosa – afferma l’ avv. Sardella – dai contorni ancora incerti. Per questo chiediamo alla Procura di fare luce sulle responsabilità di quanti hanno approfittato dello stato di bisogno di tanti giovani in cerca di occupazione, ingannandoli e sfruttandoli». Il Codacons invita i cittadini a segnalare casi analoghi a info@codaconsicilia. it o via fax allo 095441010.
 

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