5 Agosto 2009

Sfratto e pensione “congelata” il Codacons prende posizione

LA VERTENZA CON POSTE ITALIANE
 

 
Sul caso dell’anziana signora il cui
conto alle poste è stato bloccato per
decisione del giudice in seguito a
uno sfratto, interviene con una nota
il segretario nazionale del Codacons
Francesco Tanasi per esprimere solidarietà
alla donna e «dire la sua » sul
comportamento di Poste italiane.
«Con riferimento all’articolo apparso
su la Sicilia del 3 agosto scorso
dal titolo "Il suo conto? bloccato fino
a settembre" – è scritto nella nota – il
Codacons esprime solidarietà alla signora
di 86 anni protagonista della
vicenda, essendosi vista pignorare il
conto sul quale è canalizzata la sua
pensione.
«Il Codacons – continua Tanasi – è
disposto a rappresentare la signora
nelle sedi di giustizia, poiché, com’è
noto, è stabilita dalla legge l’impignorabilità
del "minimo vitale", volto
ad assicurare al pensionato gli
adeguati mezzi di sussistenza per le
esigenze di ogni giorno.
«Stupisce grandemente il comportamento
di Poste Italiane, che a
quanto è dato sapere dall’articolo –
stigmatizza Tanasi – non solo ha
bloccato il conto in questione, ma
addirittura impedisce alla signora
ulteriori movimenti su somme non
pignorate.
«Il Codacons è dunque a disposizione
della signora Maura – conclude
– per tentare di risolvere la vicenda
con le parti interessate velocemente e in modo positivo».
 

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