14 Agosto 2021

Sfratti senza fine: «Se la casa è vuota perché devo aspettare fino al 2022?»

C’è  chi  dopo  tre  anni  è  riuscito  riavere  le  chiavi  della  casa  che  aveva  dato  in  affitto  una  famiglia  che  ha  smesso  di  pagare  il  canone,  è  il  caso  di  un  sindacalista  di  Massalengo  che  si  era  rivolto  anche  «Fuori  dal  coro»  su  Retequattro  per  denunciare  tempi  biblici  della  giustizia  civile,e  chi  invece  vede  ancora  l’arrivo  dell’ufficiale  giudiziario  come  un  miraggio.  È  il  caso  di  Antonio  Lunghi  di  Miradolo  Terme  che  si  fa  ancora  una  volta  portavoce  del  fratello,  proprietario  di  una  villetta  schiera  in  via  Falcone  in  cui  non  riuscirà  mettere  piede  prima  del  2022.  «Anche  se  mi  risulta  che  l’inquilino  moroso  sia  andato  vivere  altrove,  l’avvocato  ci  ha  detto  che  non  c’è  nessun  modo  di  accedere  all’abitazione  prima  che  arrivi  l’ufficiale  giudiziario.  Lo  sfratto  disposto  dal  tribunale  di  Pavia  sarà  esecutivo  soltanto  fine  dicembre».  seguito  del  mancato  saldo  dei  canoni,  il  fratello  di  Lunghi  aveva  intimato  lo  sfratto  nel  gennaio  scorso  l’inquilino  si  era  presentato  in  udienza  Pavia  chiedendo  il  “termine  di  grazia”  per  saldare  circa  7mila  euro  di  arretrato.  Il  giudice  aveva  rinviato  al  13  maggio  ma  quel  punto  l’inquilino  non  si  era  presentato  e,  preso  atto  che  il  debito  non  era  stato  pagato,  era  stato  disposto  lo  sfratto  esecutivo.  «Ma  se  davvero  quest’uomo  ha  disposizione  un’altra  casa,  non  capisco  per  quale  motivo  debba  continuare  occupare  quella  di  mio  fratello.  Noi  non  possiamo  accedere  se  ad  esempio  ci  fosse  un  malfunzionamento  della  pompa  sommersa  si  allagasse  il  box  per  un  temporale,  chi  pagherebbe  danni?».  «Io  – prosegue  Lunghi  – mi  sono  ora  rivolto  al  Codacons  perché  venga  sollevata  questa  problematica,a  mio  parere  il  Comune  potrebbe  trovare  gli  strumenti  di  legge  per  intervenire,  perché  non  vorrei  che  un  domani  seguito  di  incuria  dell’inquilino  ci  fossero  danni  ai  vicini  il  proprietario,  impossibilitato  dalla  legge  entrare  nella  sua  casa  fino  all’arrivo  dell’ufficiale  giudiziario,  fosse  citato  per  risarcimenti.  Perché  in  casi  come  questi  l’inquilino  che  non  paga  di  solito  non  ha  neppure  beni  sui  quali  rivalersi.  L’unica  buona  notizia  è  che  due  cani  che  quest’uomo  aveva  lasciato  in  giardino  sono  stati  portati  via  perché  vicini  non  ne  potevano  più».  Carlo  Catena 

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox