Sfratti senza fine: «Se la casa è vuota perché devo aspettare fino al 2022?»
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fonte:
- Il Cittadino
C’è chi dopo tre anni è riuscito a riavere le chiavi della casa che aveva dato in affitto a una famiglia che ha smesso di pagare il canone, è il caso di un sindacalista di Massalengo che si era rivolto anche a «Fuori dal coro» su Retequattro per denunciare i tempi biblici della giustizia civile,e chi invece vede ancora l’arrivo dell’ufficiale giudiziario come un miraggio. È il caso di Antonio Lunghi di Miradolo Terme che si fa ancora una volta portavoce del fratello, proprietario di una villetta a schiera in via Falcone in cui non riuscirà a mettere piede prima del 2022. «Anche se mi risulta che l’inquilino moroso sia andato a vivere altrove, l’avvocato ci ha detto che non c’è nessun modo di accedere all’abitazione prima che arrivi l’ufficiale giudiziario. Lo sfratto disposto dal tribunale di Pavia sarà esecutivo soltanto a fine dicembre». A seguito del mancato saldo dei canoni, il fratello di Lunghi aveva intimato lo sfratto e nel gennaio scorso l’inquilino si era presentato in udienza a Pavia chiedendo il “termine di grazia” per saldare i circa 7mila euro di arretrato. Il giudice aveva rinviato al 13 maggio ma a quel punto l’inquilino non si era presentato e, preso atto che il debito non era stato pagato, era stato disposto lo sfratto esecutivo. «Ma se davvero quest’uomo ha a disposizione un’altra casa, non capisco per quale motivo debba continuare a occupare quella di mio fratello. Noi non possiamo accedere e se ad esempio ci fosse un malfunzionamento della pompa sommersa e si allagasse il box per un temporale, chi pagherebbe i danni?». «Io – prosegue Lunghi – mi sono ora rivolto al Codacons perché venga sollevata questa problematica,a mio parere il Comune potrebbe trovare gli strumenti di legge per intervenire, perché non vorrei che un domani a seguito di incuria dell’inquilino ci fossero danni ai vicini e il proprietario, impossibilitato dalla legge a entrare nella sua casa fino all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, fosse citato per i risarcimenti. Perché in casi come questi l’inquilino che non paga di solito non ha neppure beni sui quali rivalersi. L’unica buona notizia è che i due cani che quest’uomo aveva lasciato in giardino sono stati portati via perché i vicini non ne potevano più». n Carlo Catena
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