4 Agosto 2010

Sfida al Power Balance il braccialetto cult finisce sotto inchiesta

 

ROMA – Un must-have per sportivi e vip, e i tanti "adepti" pronti a giurare che fa sentire meglio. In ogni caso l´oggetto cult dell´estate, da esibire in spiaggia come in una performance atletica, anche per chi è scettico sulle promesse virtù del gadget. Ha raggiunto la notorietà al braccio di testimonial d´eccezione e ora il "braccialetto del benessere", il Power Balance, è finito nel mirino dell´Antitrust, che ha deciso di avviare un´istruttoria in base al Codice del Consumo per una possibile pratica commerciale scorretta che induce in errore il consumatore. Degli effetti su equilibrio, forza e resistenza fisica, l´autorità ha chiesto conto a due società, la Power Balance Italy che distribuisce il braccialetto nel nostro Paese, e Sport Town, uno dei rivenditori. Entro 15 giorni dovranno fornire una documentazione medico-scientifica e, in caso contrario, rischiano una sanzione. Funziona o è una bufala? «Non credeteci, provatelo», dice lo spot. Chi lo indossa lo difende anche se c´è chi ammette di averlo perché va di moda. Si dice che De Niro non esca di casa senza, così Banderas. Prova del fatto che, da quando i fratelli Rodarmel, californiani appassionati di surf, lo hanno inventato, ne ha percorsa di strada. Arrivando a una testa coronata come l´infanta Elena di Spagna. Tantissimi sportivi: Cristiano Ronaldo, assi della Formula Uno come Barrichello e Fisichella. Il cestista della nazionale Pietro Aradori che ne porta due, uno bianco e uno blu: «Non cambia niente, conta piuttosto il fattore scaramanzia, speriamo serva a giocare bene». Lo indossa lo stilista napoletano Gianluca Isaia, che guida l´omonima azienda nota per le giacche su misura: «Bisogna crederci in modo ironico: può avere un effetto sulla psiche. In un momento di crisi, aiuta». Tra i personaggi dello spettacolo è stato avvistato ai polsi di Gerry Scotti e di Aldo del trio Aldo Giovanni e Giacomo. Intanto il braccialetto ha prodotto delle varianti, dalla collana agli adesivi. L´originale è in plastica o neoprene. Ma ormai ci sono anche imitazioni low cost. Il meccanismo è semplice: la tecnologia degli ologrammi reagirebbe con il campo di energia naturale del corpo per migliorare equilibrio. Sul web spopolano i test che mostrano quanto è difficile cadere anche se spinti. Se non bufala, per i medici è suggestione collettiva. Effetto placebo. «Non ci sono studi che dimostrano che funzioni», dice Luigi Gori, chiropratico. «Abbiamo fatto prove con una quindicina di pazienti senza riscontrare cambiamenti». Scettico, Michelangelo Giampietro, medico dello sport: «I campi magnetici sono una fonte inesauribile di tentativi per riequilibrare l´uomo: ma che campo magnetico può generare un simile braccialetto? E’ una trovata commerciale: se arrivano dagli Usa fanno appello a una tecnologia d´avanguardia, se dall´estremo oriente a una visione mistica della vita». «Come può un disegno influenzare l´organismo umano? Se fosse così scomparirebbe la medicina riabilitativa», commenta il fisiatra Walter Santilli. E il Codacons attacca: «Teniamo sotto controllo gli effetti miracolosi». In caso contrario può scattare la richiesta di risarcimento.
 

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