27 Dicembre 2011

Sferzata del Codacons «Per gli istituti conflitto d’ interesse»  

Sferzata del Codacons «Per gli istituti conflitto d’ interesse»
 

TRENTO – Alcune stime calcolano in circa 2 miliardi di euro il giro d’ affari in Italia riferito alle polizze sui mutui, un mercato per il 60% in mano ad istituti convenzionati con compagnie assicurative. Gloria Canestrini, responsabile Codacons del Trentino, spiega i disagi: «Riscontriamo una situazione di palese conflitto d’ interesse degli istituti, che vendono pacchetti assicurativi di cui sono beneficiari: questo mette il cliente in una situazione priva di parità contrattuale. Il regolamento Isvap dà invece al cliente l’ ultima parola, lasciandolo scegliere l’ assicurazione che ritiene più conveniente, e stabilendo il principio di corrispondenza tra pagamento e prestazioni effettive». In questo senso la stessa Isvap sostiene che «le polizze abbinate ai mutui, sebbene non obbligatorie, sono di fatto imposte dalla banca quale condizione per accedere al mutuo. Sono vendute come premio unico da pagare in anticipo, all’ atto dell’ accensione del prestito. La banca richiede di essere designata come beneficiaria, allo scopo di proteggere il proprio credito». Inoltre «applica provvigioni esorbitanti, aliquote mediamente più alte rispetto a quelle degli agenti, dal 44% al 79% contro il 20%». Dei giorni scorsi la notizia di una vittoria dei consumatori, proprio i trentini del Crtcu, contro la difficoltà da parte delle banche di restituire il premio assicurativo totale anticipato agli istituti, in caso di spostamento del mutuo in altra banca. L’ Arbitro bancario e finanziario (Abf) ha stabilito che è giusto esigere la restituzione della parte del premio non «consumato» anche se il mutuo è stato acceso dopo il primo dicembre 2010, data dopo la quale la restituzione è obbligatoria. D. S. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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