13 Dicembre 2019

Sevizie con il phon nell’ ospizio, dipendente assolto

Fabrizio Merli montebello. Di sicuro qualcuno “marchiò” un disabile appoggiandogli il phon rovente su un capezzolo. Ma non fu Davide Montagna, 36 anni, operatore socio sanitario (oss) nella residenza per anziani e disabili “Monsignor Rastelli” di Montebello. assoluzioneDa questa imputazione, Montagna, che è difeso dall’ avvocato Giuseppe Marchetti, è stato assolto ieri mattina dal giudice dell’ udienza preliminare, Fabio Lambertucci. Ha invece patteggiato due mesi l’ ex direttore della Rds, Giovanni Gastaldo, 67 anni, difeso dagli avvocati Enrico Girani e Stefano Sarchi. Per lui l’ imputazione era quella di esercizio abusivo della professione di farmacista per avere fornito medicinali ai dipendenti della struttura al di fuori di qualsiasi abilitazione.L’ udienza di ieri mattina era in realtà uno stralcio rispetto all’ indagine principale, che aveva portato alla scoperta di pesanti maltrattamenti ai danni delle persone ricoverate nella struttura.Nel filone principale, lo scorso 6 maggio e sempre in udienza preliminare, Giovanni Gastaldo aveva patteggiaro tre anni e 4 mesi di reclusione, mentre Davide Montagna ne aveva patteggiati tre. All’ operatore sanitario erano contestate varie condotte, tra le quali quella di avere costretto un anziano a rimanere a testa in giù, su una sedia appoggiata al pavimento. Circostanza che, peraltro, era stata documentata anche con un video che era entrato a far parte del fascicolo del pubblico ministero. Ma per la tortura con il phon rovente, il giudice ha ritenuto che non vi fossero prove per sostenere la responsabilità dell’ oss. «Per questa assoluzione – ha commentato l’ avvocato Marchetti – siamo particolarmente soddisfatti perchè conferma la linea che abbiamo sempre tenuto». Montagna, infatti, ha sempre negato l’ addebito.un’ altra udienzaLa vicenda processuale legata alla Rsd dei maltrattamenti non è ancora terminata.È stato rinviato al prossimo 9 gennaio il processo per altri tre imputati. A giudizio ci sono il medico Rinaldo Marangoni, 72 anni, l’ educatrice Raffaella Spairani, 47 e la psichiatra Rosamaria Sensale, 47 (Spairani deve rispondere di maltrattamenti; Marangoni di omissione di referto; Sensale di falso ideologico in certificati). Circa 40 le parti offese, mentre l’ Ats e il Codacons si sono costituite parti civili. Lo slittamento era stato deciso perché il processo, previsto il 6 dicembre davanti a un giudice onorario, deve svolgersi davanti a un giudice togato (a gennaio si aprirà davanti al magistrato Raffaella Filoni). L’ indagine su quanto accadeva all’ interno della residenza sanitaria era stata coordinata dal sostituto procuratore Camilla Repetto e condotta dagli uomini della polizia di Stato. A dare il via agli accertamenti era stato l’ esposto presentato da due infermiere che avevano lavorato nella struttura e registrato dei video. –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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