20 Ottobre 2010

Severa, Codacons all’ attacco “Chiariscano le scelte fatte”

QUALE uso è stato fatto del denaro pubblico gestito da Severa? Con questa domanda i Codacons passano all’ attacco cercando di capirne di più sul rompicapo che sta attanagliando tutte le amministrazioni garfagnine. «Vorremmo sapere quali crediti verso i Comuni non sono stati introitati e per quale motivo non reclamati», chiede Fulvio Mandriota, responsabile provinciale Codacons. Dopo che i sindacati hanno sollevato la questione occupazionale, infatti, chiamando in causa i sindaci morosi della Garfagnana, le associazioni dei consumatori si sono decise a chiedere che sia fatta chiarezza sulle gestioni passate della Severa. «IL RIFIUTO da parte dei revisori dei conti di firmare l’ ultimo bilancio – spiega ancora Mandriota -, ha prodotto, nelle sedi comunali, la mancata approvazione del documento contabile». Fino a quando non ci sarà, infatti, un bilancio ufficiale, sarà davvero difficile capire quale meccanismo ha fatto sì che Severa versasse in questa grave situazione. «Tutti sanno che Severa è stata la "cassaforte" dei Comuni che, negli anni, hanno scaricato su questa società personale in surplus e costi in modo da "aggiustare" i loro bilanci – continua Mandriota -. Questo sistema rischia di ricadere interamente sulle tasche degli utenti, gli unici costretti veramente a farne le spese». La preoccupazione dei Codacons, nasce dall’ esigenza di tutelare i cittadini che si ritrovano a dover fare i conti con una società che gestisce un settore importante come quello della raccolta e del riciclaggio dei rifiuti, senza capire quali irregolarità abbiano fatto sì che la situazione degenerasse. «CHIEDIAMO conto delle scelte fatte dai passati dirigenti – precisa Mandriota – e soprattutto ci chiediamo perché i revisori dei conti si siano irrigiditi solo oggi, dopo essersi resi responsabili dei passati documenti di bilancio». E conclude con un avvertimento. «La questione non può e non deve limitarsi alla cronaca – dichiara -, accettando la filosofia secondo la quale alla fine "paga Pantalone". E’ necessario che i consumatori assumano posizioni di forte censura sulla dirigenza Severa, una società che resta a capitale misto pubblico-privato».
 

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