12 Novembre 2014

Settimane d’ attesa per avere il metano in casa

Settimane d’ attesa per avere il metano in casa

Meglio muoversi con largo anticipo se si vuole essere sicuri di entrare nella propria abitazione, nuova o ristrutturata, con la certezza di avere la fornitura di gas metano. È questo in sostanza il consiglio che lancia il Codacons provinciale dalla sua sede di Monfalcone, denunciando il percorso a ostacoli e le crescenti difficoltà cui numerosi cittadini del mandamento sono andati incontro in quest’ ultimo periodo. «Ci giungono numerose proteste – afferma il Codacons – di cittadini che chiedono di dotare il proprio immobile di gas all’ azienda che oggi gestisce la rete in provincia di Gorizia e che non si è capito bene chi sia». Tant’ è che l’ associazione dei consumatori e utenti si trova a rimpiangere le vecchie municipalizzate o consorzi comunali. «Fino a quando c’ era Enam, poi Irisgas e Isontina Gas il servizio funzionava bene – rileva il Codacons -, perlomeno nel mandamento monfalconese: con l’ ufficio di Ronchi dei Legionari la fornitura veniva attivata entro circa 5-7 giorni. Oggi l’ ufficio di Ronchi non esiste più e per qualsiasi contatto ci risulta si debba andare a Gorizia oppure tramite telefono». Quello che è certo, però, stando alle segnalazioni raccolte dell’ associazione, è che la tempistica per ottenere allacciamento ed erogazione del gas «si è gravemente allungata». «Qualcuno ci ha riferito di essere andato ad abitare senza gas e meno male faceva ancora caldo – riferisce il Codacons -, mentre ci risulta che una cittadina ha chiesto l’ utenza gas il 28 ottobre via fax e che, nonostante i numerosi solleciti, solo domani (giovedì) verrà un tecnico ad allacciare l’ utenza». L’ associazione punta il dito, quindi, sulla scelta dei Comuni soci di cedere il ramo energia di Iris. «Avevamo un servizio che era un “fiore all’ occhiello” e che garantiva un interlocutore in loco, a Ronchi dei Legionari – afferma l’ associazione -, mentre ora siamo allo sbando non avendo un interlocutore diretto». Il Codacons spera che la propria presa di posizione possa perlomeno «sollecitare chi di dovere a rendere più agevole la vita dei cittadini». Fermo restando il consiglio iniziale a quanti dovessero allacciare la propria abitazione alla rete di fornitura del gas metano di «prevedere un’ adeguata tempistica per non restare al freddo».(la.bl.)

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