30 Aprile 2010

“Settemila e 500 euro di risarcimento di spese legali mentre per i danni si vedrà in sede civile”

«Settemila e 500 euro di risarcimento di spese legali mentre per i danni si vedrà in sede civile». Questo il commento del Codacons, parte civile al processo, sull’ esito del secondo giudizio di appello per la vicenda delle onde elettromagnetiche emesse da Radio Vaticana. Una vicenda che ha interessato i cittadini di una vasta area tra Anguillara, Cesano e Santa Maria di Galeria. Il giudizio arriva all’ indomani del deposito delle motivazioni della sentenza della II sezione della Corte d’ Appello di Roma. «Pur dichiarando l’ estinzione del reato per prescrizione – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – la sentenza ha confermato le responsabilità civili di Radio Vaticana e del Cardinale Roberto Tucci, nei confronti dei quali ora gli abitanti delle zone interessate possono agire in sede civile». «Accolte appieno le tesi sostenute dal Codacons riconfermando l’ applicabilità dell’ art 674 del codice penale sul getto pericoloso di cose per l’ emissione di onde elettromagnetiche. La sentenza inoltre – dice l’ associazione – apre la strada a possibili richieste milionarie di risarcimento, considerando che sono in fase istruttoria le indagini per i decessi legati agli impianti dell’ emittente vaticana». Ed è ancora Codacons a citare i passi decisivi del provvedimento. «Dalla lettura degli atti appare evidente e pacifico – sottolinea il Codacons in una nota – che sono stati superati i limiti di esposizione e i valori di attenzione previsti da tutte le leggi speciali in materia. La circostanza è provata oltre che dalle misurazioni…anche dalla conoscenza dei fatti da parte della Santa Sede che istituì nel luglio del 2000 una commissione bilaterale»

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