Sette giorni di caldo africano
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fonte:
- La Sicilia.it
Solleone e calura: saranno queste le costanti meteo per oggi e per la settimana a venire.«L’ alta pressione nord africana con matrice sub tropicale ha già investito il Mediterraneo e il suo vento caldo sarà causa della prima vera ondata di calore sulla nostra Isola. Il quadro termico previsto sarà in costante aumento anche per buona parte della prossima settimana anche se non ci saranno punte estreme» avverte Valerio Leonforte, previsore di Meteo Sicila. Da oggi, si attendono sulle zone costiere 36° circa, con un caldo reso più fastidioso per l’ alto tasso di umidità, mentre nelle zone interne si potrà arrivare a toccare i 40° – secondo le previsioni di Meteo Sicilia – avrà inizio una lunga settimana di tempo stabile e soleggiato con temperature in costante aumento sia nei valori minimi sia in quelli massimi. I venti saranno da deboli a moderati a regime di brezza tendenti a disporsi dai quadranti meridionali. Mari da poco mossi a mossi. «L’ afflusso di masse d’ aria sempre più calde e secche arroventeranno l’ aria causando un graduale aumento delle temperature che si porteranno ben oltre la soglia di 33 – 35° con punte prossime a toccare i 38°. In città la temperatura dovrebbe essere più fresca ma con un tasso di umidità maggiore che farà avvertire maggiormente il calore; nelle zone collinari il caldo sarà più intenso anche se più secco. Solo nel prossimo weekend potremmo attenderci un generalizzato calo termico per l’ arrivo di correnti settentrionali più fresche» precisa Leonforte. In previsione di questa grande ondata di caldo, il Codacons lancia l’ allarme a tutela degli anziani chiedendo misure idonee a fronteggiare l’ evento come l’ intervento più costante dei medici di base. «Le prime ondate di calore sono quelle che determinano un maggiore impatto sulla mortalità – spiega in una nota Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – non essendosi l’ organismo ancora adattato al clima estivo». Il Codacons denuncia inoltre:«Íl fallimento dell’ ordinanza del 14 aprile scorso del ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, perché non prevede nessun obbligo per Comuni o Asp di avvisare i medici di famiglia del passaggio dal livello 2 a quello successivo». Secondo il Codacons invece i «medici di famiglia dovrebbero preparare una lista dei pazienti a rischio e in caso di allerta meteo visitare i pazienti a rischio anche se non chiamati; non attaccare le segreterie telefoniche e visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10 del mattino. Infine in caso di ferie i medici di base dovrebbero dare ai loro sostituti l’ elenco dei pazienti a rischio da visitare a domicilio».
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