23 Giugno 2009

Setta fuori da Domenica In: Codacons indaghi su star strapagate

Roma, 22 giu (Velino) – Il Codacons? “Inopportuno e poco attento”. Baudo e Giletti? “Mi risulta che la Rai li abbia confermati al timone di "Domenica In" azzerando la fascia centrale curata dalle donne. Tutto questo per motivi di budget. Il mio compenso era di 1500 euro a puntata. Da contribuente che paga il canone mi auguro che Baudo e Giletti prendano un decimo di quanto pubblicato da "Libero”. È un fiume in piena Monica Setta, conduttrice della rubrica "Domenica In Politica", commentando con il VELINO la defenestrazione subita assieme a Lorena Bianchetti, Luisa Corna e Rosanna Lambertucci dal contenitore domenicale di Rai Uno. I tagli voluti dal nuovo direttore di RaiUno, Mauro Mazza, a "Domenica In" hanno raccolto il plauso del Codacons che si è detto d’accordo “in pieno” con la decisione “di contenere i costi ed eliminare alcune rubriche del contenitore domenicale, che non raccoglievano molto gradimento da parte dei telespettatori”. In particolare, spiega l’associazione dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi, “ci sembra una decisione saggia l’eliminazione dello spazio affidato a Monica Setta, caratterizzato da dibattiti sociali ‘all’acqua di rose’ e poco incisivi”. Escono invece indenni dal colpo di scure calato da viale Mazzini sulla trasmissione, Massimo Giletti e Pippo Baudo confermati a "Domenica In" alla guida delle loro rubriche.

“La soddisfazione del Codacons per l’eliminazione della mia rubrica è inopportuna e fuori luogo”, attacca Setta che spiega: “Il presidente Rienzi ha cercato durante tutto l’anno di farsi invitare a ‘Domenica In’. La verità è che noi, dopo due puntate in cui abbiamo dato ospitalità a rappresentanti del Codacons, abbiamo preferito aprire a Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, perché più incisivo ed efficace. Infatti Trefiletti è stato poi ospite per 25 delle 32 puntate di ‘Domenica In Politica’”. Setta snocciola quindi i risultati conseguiti dalla sua rubrica: “Il mio spazio ha avuto una media ascolti di poco inferiore al 18 per cento di share in una fascia oraria che andava dalle 15,10 alle 15,50: un solo punto sotto Canale 5 e quasi sempre superiore ai risultati di ‘Quelli che il calcio’ su Rai Due con le partite in corso”. Risultati tutt’altro che disprezzabili visti soprattutto i limitati costi del contenitore domenicale. “Il cachet di ‘Domenica In Politica’ era di 1500 euro lordi a puntata – sottolinea Setta -, senza pagare ospiti né avere collegamenti esterni”. A fine maggio ‘Libero’ ha pubblicato i compensi percepiti da Pippo Baudo e Massimo Giletti: cachet compresi in una forbice tra 15 e 25 mila euro a puntata. “Con risultati d’ascolto in linea con quelli della rete – rileva Setta – e con un Giletti che va in onda quando ancora non c’è il calcio”.

Dati alla mano, Setta suggerisce insomma al Codacons un aggiustamento di tiro. “Non capisco perché un’associazione di consumatori che dovrebbe difendere i contribuenti italiani che pagano il canone, si interessi tanto del mio spazio, arrivi addirittura a gioirne per la chiusura e invece non dica una parola sulla possibilità di mettere un tetto ai compensi delle super pagate star della tv. In tempi di crisi infatti l’attenzione al risparmio, come insegnano i buoni economisti, dovrebbe riguardare tutte le voci di costo delle aziende”. Non basta quanto pubblicato da ‘Libero’? “Magari quei compensi non sono reali e molti conduttori di cui si favoleggiano compensi altissimi in realtà prendono 2000 euro a puntata – dichiara Setta -. Sarei felice se tutte le altre star della Rai si autoriducessero il compenso per andare incontro alla crisi. E il Codacons facesse attenzione e cominciasse ad aprire gli occhi sui cachet delle stelle televisive, dal momento che stiamo parlando di un servizio pubblico e attraversiamo una epocale crisi economica internazionale”. Da qui l’invito di Setta al presidente Rienzi. “In nome dei consumatori, il Codacons aprisse finalmente questa battaglia in nome della trasparenza: se alla fine risultasse che molti conduttori prendono dieci volte il cachet della sottoscritta, da contribuente che paga il canone qualche domanda comincerei a pormela”.

E la Rai? “Credo che con me abbia fatto un ottimo affare, visto il rapporto costi/share di ‘Domenica In Politica’ – dichiara Setta -. Anche io ho fatto un ottimo affare perche ho vissuto una magnifica esperienza di giornalismo per cui ringrazio l’azienda. A ‘Domenica In’ ho vissuto tre anni bellissimi insieme al capostruttura Massimo Liofredi e a colleghi di razza come Baudo, Giletti, Lambertucci, Bianchetti, Corna e la bravissima Katia Noventa, new entry della ultima edizione. Finora ho letto solo indiscrezioni circa la mia esclusione da ‘Domenica In’. Aspetto ancora chiarimenti da parte dell’azienda perché a me ufficialmente non hanno comunicato nulla. Mi piacerebbe sapere qualcosa. Sarei felice se la Rai avesse dei progetti su di me. Aspetterò fiduciosa perché ho grande stima dei direttori Mauro Mazza e Mauro Masi. Almeno su questo punto concordo con il Codacons: sono i dirigenti migliori che la Rai possa avere in questo momento di difficile congiuntura economica”.

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