30 Dicembre 2009

Sestina sbagliata in tv, protesta dei giocatori Il Codacons: risarcire chi ha strappato la schedina

 
ROMA – Quando in palio ci sono 110 milioni (diventati nel frattempo più di 111) l’ emozione può avere il sopravvento. Può capitare quindi di sbagliare e lo sbaglio assumere dimensioni sorprendenti. Mettiamoci nei panni del telespettatore (ammesso che esista) che lunedì sera, schedina del Superenalotto in mano, ha assistito alla lettura della sestina vincente al tg1 delle 20 e che ha constato che quei numeri erano gli stessi che lui aveva giocato. Si sarà sentito il cuore a mille, una gioia difficile da immaginare durata poco, però, perché i magnifici sei non erano quelli. Il tg1 aveva sbagliato sestina, il fantomatico telespettatore ha validi motivi per protestare. In realtà le cose non sono andate proprio così, ma l’ esperto di giochi Fabio Felici, direttore dell’ agenzia specializzata Agicos, teme che molti tra quanti avrebbero fatto tre con il 61 (il numero giusto) abbiano gettato la schedina perché con solo due numeri centrati il Superenalotto non paga. Gli altri, dal quattro in su, hanno potuto verificare se la loro vincita era maggiore o minore di quanto detto in televisione. «Ironia della sorte – spiega Felici – nella Smorfia napoletana il 19, cioè il numero sbagliato, rappresenta la risata e qui invece c’ è poco da ridere. Ci sono milioni di italiani che la sera aspettano di sapere i numeri vincenti dalla Rai e non devono essere trattati in questa maniera». Una ricostruzione di quanto avvenuto lunedì sera – all’ estrazione numero 155 del 2009 che recuperava quella di sabato, saltata perché era il giorno di Santo Stefano – vede un inviato del tg1 nella sede dei Monopoli assistere in diretta all’ operazione e quindi comunicare la sestina estratta dando però il 19 al posto del 61. Ingannato dalle luci, abbagliato da un numero che poteva con un po’ di fantasia anche essere letto alla rovescia, l’ inviato ha dato la combinazione sbagliata e ne è scaturito un putiferio. Immediatamente sono intervenute le associazioni dei consumatori, Codacons in testa che ha annunciato che tutelerà le eventuali vittime dell’ errore Rai: «Non possiamo far altro che raccomandare a tutti i mezzi di comunicazione di prestare la massima attenzione in circostanze del genere – ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons -. Hanno certamente una grande responsabilità nel fornire questo tipo di comunicazioni. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse reclamato vincite importanti. Ma se qualcuno dovesse aver strappato la ricevuta credendo di non aver vinto nulla, può rivolgersi alla nostra Associazione perché ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento del danno». E’ intervenuta anche la politica, con Donato Mosella di Alleanza per l’ Italia, che ha chiesto al tg1 di scusarsi con i telespettatori ma ha ricevuto come risposta che la rettifica era già stata fatta nell’ edizione del tg di mezza sera. «E’ opportuno – ha ribadito il deputato – che il telegiornale della rete ammiraglia Rai si scusi con gli utenti del servizio pubblico per quanto accaduto». Dal canto suo l’ Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) ha prontamente segnalato l’ errore e ha rinnovato «l’ invito ai giocatori e ai mezzi di informazione a consultare le estrazioni ufficiali tramite i siti web e tramite i punti di gioco autorizzati». E mentre l’ Italia che gioca protestava, la Sisal mandava in porta un altro tiro: con una nuova estrazione senza vincitori, il montepremi del Superenalotto è salito a 112,5 milioni di euro per il concorso di domani, quello che chiude l’ anno d’ oro del gestore che lo scorso agosto ha regalato 147,8 milioni di euro e che vede entrare nelle sue casse la cifra record di 3,3 milardi.

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