2 Ottobre 2013

«Servono regole chiare e che valgano per tutti»

«Servono regole chiare e che valgano per tutti»

A prima vista sembra il classico pasticcio all’ italiana. «Il problema delle diverse tariffe – fa il punto Mauro Antonelli, responsabile comasco del Codacons – è dettato da un questione interpretativa. Una nuova carta d’ identità, con un nuovo numero, si può considerare un duplicato? La risposta, come troppo spesso accade in questo paese, non è univoca». Ecco perché Antonelli chiede alla prefettura di aspettare a inviare la circolare interpretativa a tutti i Comuni. «In questo modo – dice – rischiamo di penalizzare anche i cittadini della provincia che pagano la tariffa base. Tutta la provincia di Como pagherebbe 10,58 euro, mentre altre prefetture italiane potrebbero dare un’ interpretazione diversa». Il punto, per Antonelli, non è tanto una questione di costi. Ma avere regole chiare per tutti. «Questo problema è emerso con il Comune di Erba, ma interessa davvero tutta l’ Italia. A mio parere la prefettura di Como potrebbe chiedere a sua volta un’ interpretazione definitiva al ministero dell’ Interno a Roma: in questo modo, tutti i Comuni italiani saprebbero come muoversi”. In caso contrario, per un nuovo documento d’ identità, un comasco rischia di continuare a pagare il doppio rispetto a un abitante del Varesotto o del Lecchese. “Può essere poi che il ministero dia ragione alla prefettura di Como, e in quel caso tutti si dovrebbero adeguare. Oppure potrebbe stabilire per tutti una tariffa unica da 5,42 euro. Ma almeno ci sarebbe una regola chiara per tutti i Comuni”. L. Men.
 

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