Servizi pubblici, regole “fantasma”
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fonte:
- Il Giornale dell'Umbria
PERUGIA – Maggiore partecipazione dei cittadini nella gestione dei servizi pubblici locali, nella determinazione degli standard di efficienza e nella definizione delle tariffe. La carta dei servizi, che contiene queste informazioni, e che pertanto è strumento di trasparenza, è stata al centro del dibattito che si è tenuto ieri alla Scuola umbra di amministrazione pubblica, a Villa Umbra di Pila, dove associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adiconsum, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino) ed enti locali si sono confrontati sulla questione delle carte dei servizi. La ragione dell’ incontro è stata offerta dal ritardo, in Umbria, nell’ applicazione del comma 461 dell’ articolo 2 della legge 244/2007 che detta una serie di disposizioni che gli enti locali sono tenuti ad applicare in sede di stipula di contratti di servizio (il contratto che regola il rapporto tra ente pubblico ed ente affidatario della gestione di un servizio), «al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’ universalità e l’ economicità delle relative prestazioni». Ritardo, non più tollerabile, che dovrà essere sanato nel giro di qualche mese. Questa la richiesta delle quattro associazioni di consumatori coinvolte. Che, altrimenti, «provvederanno a delle diffide formali ad adempiere, che in caso di continuata inottemperanza, potrebbero portare a far saltare gli appalti con le società che gestiscono i servizi». Ma facciamo un passo indietro. Cosa sono i contratti e le carte dei servizi? Il contratto di servizio è lo strumento con il quale un ente pubblico affida ad un erogatore (il gestore) lo svolgimento di determinati servizi pubblici. Questo si rende necessario perchè il processo di esternalizzazione ha comportato la trasformazione dell’ amministrazione pubblica con il graduale superamento del suo ruolo di erogatore diretto dei servizi; e dalla consapevolezza che una volta dato “in appalto” il servizio ad un’ azienda, di fatto quell’ azienda si trova ad operare in regime di monopolio. Ciò di cui stiamo parlando sono, ad esempio, i trasporti ferroviari e su gomma, il servizio idrico integrato, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la gestione dei parcheggi e degli asili nido. La carta dei servizi è volta alla tutela dei diritti degli utenti: non si tratta di una tutela intesa come mero riconoscimento formale di garanzie al cittadino, ma come attribuzione allo stesso di un potere di controllo diretto sulla qualità dei servizi erogati. Il contratto e la carta dei servizi costituiscono, dunque, il riferimento per ogni informazione, obbligo e diritto che l’ utente voglia conoscere e far valere. Per questa ragione, la carta deve essere resa disponibile e deve essere sempre consultabile nel corso del rapporto contrattuale. Ora, com’ è la situazione in Umbria? Alessandro Petruzzi, presidente di Feder consumatori, ha illustrato il progetto che ha coinvolto le quattro associazioni dei consumatori sopra citate che, in una prima fase, hanno fatto una mappatura delle aziende partecipate in Umbria, chiedendo loro l’ invio delle rispettive carte dei servizi. Risultato? 81 aziende hanno risposto alla richiesta, 94 avevano già una carta dei servizi on-line, mentre 83 delle aziende interpellate non hanno risposto, nonostante i solleciti. A questa fase ne dovrà seguire un’ altra, in cui si sperimenterà il monitoraggio in uno dei settori più impattanti per le amministrazioni pubbliche: il trasporto pubblico locale. Da qui, l’ importanza del protocollo d’ intesa che le quattro associazioni dei consumatori vogliono siglare con l’ Anci Umbria (Associazione nazionale Comuni italiani) e con i singoli comuni. C’ è anche da sottolineare però, come ricorda Silvano Rometti, assessore regionale con deleghe a Infrastrutture, trasporti e mobilità urbana, che in Umbria gestire il trasporto è complesso, data la conformazione del territorio, le vicende romane legate ad Umbria Mobilità e i tagli dei trasferimenti statali in tale settore. E, data la disaffezione degli utenti a questo servizio, l’ assessore si lascia sfuggire una delle possibili iniziative per sensibilizzare all’ uso dei mezzi pubblici: una o due giornate in cui ci si potrà spostare gratuitamente nella regione.
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Tags: Carta dei servizi, Umbria
