14 Agosto 2009

SERVIZI PUBBLICI A SCARTAMENTO RIDOTTO

DISAGI COSTANTI NELLE CITTA’ TUTTI IN FERIE, MA AI CITTADINI CHI CI PENSA?

Non è mai piacevole avere delle disavventure, ma a volte non si potrebbe scegliere periodo peggiore: quello che quasi sempre non è più di un semplice grattacapo può trasformarsi in un vero incubo.
Come? Basta essere abbandonati a se stessi. Nelle città semideserte, dove la maggior parte dei cittadini sono in ferie, non tutti sono in vacanza, anzi, e così la richiesta di servizi e di assistenza non è affatto scomparsa come si è portati a credere.
Proprio in un periodo di relativa calma si moltiplicano i disagi e le difficoltà dei consumatori, i quali, oltre alla “normale” inefficienza di un servizio o di un prodotto, si trovano a non poter protestare, a non essere in grado di farsi risarcire, o aiutare, semplicemente perché dall’altra parte ad ascoltarli non c’è nessuno.
Succede così che le attese per la riparazione di un guasto telefonico siano interminabili, che volendo contattare un’impresa per un problema all’ascensore del condominio ci si debba armare della massima pazienza e allenarsi a fare le scale. O ancora, succede che se si vuole parlare con il centralino degli ospedali, è forse è più pratico andare di persona. Per non parlare di una visita dal dentista, o da un medico specialista: solo segreterie telefoniche. E se si ha bisogno del carro attrezzi perché abbiamo un guasto alla moto? Si aspetta, e tanto.
E che dire poi degli uffici pubblici delle grandi città: abbiamo fatto delle prove a Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo abbiamo riscontrato che nel 30% dei casi il personale era pronto a rispondere alle telefonate dei cittadini, nella capitale solo nel 20% dei tentativi effettuati.
Gli unici a rispondere sempre, anche se a volte dopo molti squilli, erano il 112 e il 113.
In conclusione, se proprio qualcosa di spiacevole deve succedere, che sia al momento giusto…
«Il Codacons invece non chiude, continua a vigilare e continuerà a monitorare il funzionamento dei numeri verdi e dei servizi pubblici e privati. Tutto ciò che non funzionerà – afferma l’Avvocato Carlo Rienzi, presidente dell’Associazione – finirà sul tavolo del Procuratore della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.
Invitiamo inoltre i cittadini a segnalare disservizi e malfunzionamenti sul blog www.carlorienzi.it

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