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21 Gennaio 2013

Servitù militari per strada Dal Molin, Cristiani per la pace chiedono accesso agli atti

 Servitù militari per strada Dal Molin, Cristiani per la pace chiedono accesso agli atti

Coordinamento cristiani per la pace  –  Richiesta inviata al Sindaco, al Segretario Comunale, al Presidente della Commissione territorio. Oggetto: osservazioni al P.I. E rinnovo richiesta urgente di accesso agli atti (ai sensi del D. Lgs. 195/2005) della determina del Ministero della Difesa del 17.07.2007.
Egr. Sig. Sindaco, preso atto che la Giunta Comunale di Vicenza ha dato parere negativo alle due nostre osservazioni al P.I. sottoscritte da alcune centinaia di cittadini (n. 142 e n. 143, primo firmatario don Nandino Capovilla, coordinatore di Pax Christi Italia) relative al rispetto della condizione posta dalla Determina del Ministero della Difesa del 17.07.2007 che “condizionava la realizzazione della base militare Dal Molin alla collocazione dell’accesso all’area dell’insediamento nella parte nord dell’insediamento stesso”.
Si tratta del documento prodotto dal Commissario Costa a seguito del ricorso al TAR presentato dal Codacons nel 2008 che, a quanto ci risulta, è anche agli atti dell’amministrazione comunale di Vicenza, documento che è stato richiesto a Lei e al Segretario Comunale fin dallo scorso ottobre e più recentemente anche a mezzo petizione del 20.12.2012 PGN 94862.
Contrariamente alla condizione posta dal Ministero della Difesa, l’Amministrazione Comunale che Lei presiede si appresta ad approvare la previsione di una tangenziale di collegamento alla base Dal Molin ad esclusivo uso militare che prevede la concessione – questa volta da parte non del Governo ma dell’Amministrazione Comunale – di una nuova servitù militare di oltre 150.000 m.q. Le controdeduzioni alle osservazioni inviate dalla Giunta alla Commissione Territorio alle quali risponderemo quanto prima sono, a nostro parere, particolarmente deboli: la Determina da noi richiamata non viene nemmeno citata!
Ma anche quando la Giunta afferma che “l’unica possibilità è una bretella da nord, verso nord-ovest, che intersechi la Variante SP 46”, mentre la cartografia del P.I. presenta l’ingresso al Dal Molin da viale Ferrarin (quindi da Sud-Sud-Ovest rispetto).
“Lo spostamento dell’accesso viario comporterebbe modifiche al complesso edilizio militare statunitense già realizzato, tale da renderlo incompatibile con ogni tipo di standard”: può significare che la servitù militare di 150.000 m.q. ha anche la funzione di sanare l’incompatibilità dei tanto decantati standard edilizi della base USA?
Memori delle promesse mai mantenute dal Governo sulla tangenziale nord, ci chiediamo anche chi pagherà questa tangenziale militare di accesso alla base che è lunga più della metà della bretella dell’Albera?
Soprattutto, come affermava a chiare lettere il documento del Consiglio Pastorale Diocesano sul caso Dal Molin del 25.02.2007: “I vicentini hanno diritto di essere informati e coinvolti, di partecipare alle sorti della propria città. Il proseguo del percorso deve caratterizzarsi per un cambio di registro a tale riguardo”.
Fra questi cittadini riteniamo ci siano anche i consiglieri della Commissione Territorio che da domani inizieranno la valutazione nel merito delle osservazioni al Piano degli Interventi, consiglieri ai quali Le chiediamo di far pervenire copia della sopra citata Determina prima dell’inizio dei lavori della Commissione.
I tempi stringono e, in caso di ulteriore Suo ritardo, abbiamo deciso che saremo noi ad anticipare la consegna del documento ai consiglieri, anche mediante la nostra newsletter che da sei anni raggiunge centinaia di sacerdoti vicentini (per iscriversi inviare una e-mail a perlapace@gmail.com).
Cogliamo l’occasione per informare che sabato 26 gennaio dalle ore 9 alle 13 parteciperemo con altri comitati all’incontro pubblico “Vicenza si muove!” promosso da Italia Nostra e Civiltà del Verde per riflettere sul futuro della città e sulle scelte urbanistiche delineate dal Piano degli Interventi del Comune di Vicenza.
In attesa di un suo gradito riscontro, inviamo cordiali saluti.
Per il Coordinamento cristiani per la pace
Marangoni Giovanni

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