22 Giugno 2003

«Serve una legge che faccia chiarezza»





MESTRE. «Qui manca chiarezza. Bisogna aprire da subito un tavolo con tutti i gestori. E coinvolgere il legislatore». Franco Conte (Codacons) riconosce il grosso lavoro che sta facendo la polizia postale. «Ma se accade quel che accade significa che c`è una lacuna legislativa che va colmata.
Le modalità di connessione a servizi con prefisso 709 sono artificiose. Spesso portano all`acquisto di servizi non richiesti. E questo perchè è vero che c`è l`informativa sui costi. Ma è nascosta da scritte come gratis e scarica ora che campeggiano a caratteri cubitali e traggono in inganno».
Che fare, dunque, di fronte a una bolletta con cifre nettamente superiori alla norma? Il Codacons invita a pagare soltanto quella parte che viene riconosciuta come propria, in modo da evitare la disattivazione della linea telefonica. Fare denuncia alla polizia postale presentando un modulo che può essere chiesto direttamente al Codacons allo 06.3725809 oppure compilato presso gli uffici della polizia postale. Inviare copia della denuncia e fotocopia della bolletta pagata al proprio gestore telefonico, chiedendo il numero del dialer, il gestore del programma che sostituisce la connessione usuale.
Chi avesse già pagato la bolletta può comunque presentare denuncia alla polizia postale o ricorrere alle consuete vie legali per chiedere iul risarcimento. Un programma «blocca-dialers» che può essere installato gratuitamente ed efficacemente sul proprio pc si può trovare al sito: www.akapulce.net/socket2000/stopdialer.asp.
In alternativa si può passare a una linea Adsl, che non permette di scaricare questi programmi che effettuano connessioni a tradimento. «Infine – avverte il Codacons – attenti a chi utilizza il vostro pc o potreste rischiare grosso».

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