29 Febbraio 2020

SERIE A ANCORA A PORTE CHIUSE

IL FOCUS ROMA Le porte restano chiuse. E non solo per questo week-end ma si andrà avanti così anche la prossima settimana. Dunque fino all’ 8 marzo compreso. Questo è quanto emerso dal Consiglio dei Ministri andato avanti fino alla tarda sera di ieri. Respinti i buoni propositi che il mondo dello sport, e in particolar modo il calcio, avevano consegnato nelle mani del ministro Vincenzo Spadafora che aveva tentato di portare in aula la mozione di poter riaprire le porte. Niente da fare, due ministri in particolar modo si sono schierati contro. Troppo più importante la salute e soprattutto la par condicio con il resto delle attività presenti nelle regioni interessate dall’ emergenza. Il mondo del calcio aveva tentato di aprirsi un varco. Nella mattinata di ieri sono andati in scena una serie di incontri tra Spadafora e il presidente del Coni e con i rappresentanti di Figc, Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti, associazione Calciatori e associazione Arbitri. Nel corso delle quali tutti gli interlocutori hanno dimostrato grande responsabilità, consapevolezza e volontà di collaborazione e sono stati condivisi e approfonditi importanti elementi di valutazione, sulla base dei quali il ministro aveva al Governo misure specifiche dedicate al mondo sportivo. Le porte chiuse in mezzo campionato, 5 partite su dieci questa giornata e 7 su dieci la prossima, non piacciono e creano enormi problemi, anche di immagine in tutto il mondo. Specialmente in una stagione dove la lotta scudetto è più accesa che mai. Giocare Juventus-Inter, un big match con vista tricolore senza tifosi oltre ad un mancato incasso di quasi 5 milioni di euro è un danno d’ immagine a livello planetario che in qualche modo accende ancora di più la luce sul nostro paese già guardato con molta diffidenza. La Juventus ha fatto fortissime pressioni sui vertici per far riaprire le porte dello Stadium. Tentativo inutile perché il Governo non ha cambiato la sua posizione. Anzi. Anche la prossima giornata di campionato e il turno di coppa Italia tra Juve e Milan di mercoledì sera si disputerà senza tifosi. L’ Udinese, che gioca oggi a porte chiuse contro la Fiorentina, ha tentato intanto di rinviare l’ incontro. Lo ha chiesto in una lettera al ministero dello Sport, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, come riferisce una nota della Regione. Secondo l’ esecutivo, è fondamentale in questo particolare momento di crisi la tutela delle categorie dell’ indotto, che altrimenti sarebbero ulteriormente penalizzate da un mancato introito economico. Niente da fare Le gare a porte chiuse di questo week-end sono: Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e come detto la partitissima scudetto Juventus-Inter in serata. Senza tifosi anche il posticipo di lunedì tra Verona e Samp inizialmente salva in quanto il dcreto inizialmente aveva scadenza primo marzo. Il prossimo turno si giocheranno senza tifo: Spal-Cagliari, Bologna-Juventus, Atalanta-Lazio, Verona-Napoli, Genoa-Parma, Inter-Sassuolo e Torino-Udinese. CASO RIMBORSI Le porte chiuse ha portato anche un’ altra grana per i club: i possessori di biglietti e abbonamenti hanno diritto al rimborso: «Eventuali clausole contenute in condizioni di abbonamento o di vendita – scrive il Movimento per i consumatori -non possono derogare tale principio, previsto dal Codice Civile (artt.1463 e 1464)». L’ Inter, difatti, ha già comunicato le modalità di rimborso per il match di Coppa con il Ludogoretsdi di ieri, così come il Milan per la gara contro il Genoa. Resta aperto invece il caso della Juve che non vuole predisporre il rimborso per i tagliandi del big match con l’ Inter di domenica sera. Il Codacons minaccia di denunciare il club bianconero: «La Juventus – sostiene Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione dei consumatori – rischia di rispondere del reato di appropriazione indebita». Emiliano Bernardini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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