4 Settembre 2002

«Serie A, al via». I club ribelli: «Non ci saremo»

Carraro ha un piano per il rilancio, ma il campionato resta in forse

«Serie A, al via». I club ribelli: «Non ci saremo»

Riunione di Lega, resta il caos. Il presidente Galliani conferma la partenza il 14, Preziosi replica: «Non ci presenteremo»

ROMA – Sul campionato di calcio rimane l`incertezza. Al termine della riunione di Lega svoltasi oggi a Roma, nulla è ancora chiaro. Il presidente Galliani conferma sicuro: «La Serie A comincia il 14 settembre come annunciato». Ma la vertenza tra le otto società più piccole e le pay tv non si è ancora risolta ed Enrico Preziosi, presidente del Como e rappresentante dei club «ribelli» minaccia: «Non ci sono le condizioni, non ci presenteremo in campo». In questo caso, secondo Galliani, problemi loro:«Vorrà dire che prenderanno 0 punti». Insomma, l`orizzonte del calcio italiano è ancora terribilmente confuso. Potrebbe accadere che negli stadi si presenti soltanto una squadra? Sarebbe probabilmente un avvio farsesco e poco credibile per il massimo torneo calcistico.

VENDITA DIRITTI TV – Galliani, al termine del Consiglio Federale, si è detto ottimista sulla situazione della vendita dei diritti del calcio criptato: «Le otto societá di serie A hanno avuto offerte più alte da Stream e Tele+, ed ora potranno valutarle. Penso che si possa chiudere. Per quanto riguarda la Rai ci siamo messi d`accordo su molte norme e regole ma non sono particolarmente ottimista perchè ci divide ancora molto per quanto riguarda la parte economica: noi come Lega abbiamo chiesto 88 milioni di euro, mentre la Rai arriva ad offrirne 50». Intanto, Telepiù ha fatto oggi un`offerta totale di 25 milioni e 822 mila euro per le partite di quattro squadre del consorzio di Plus Media Trading ancora senza contratto pay. Lo spiega il vicepresidente di Telepiù, Mario Rasini, che sostiene che si tratta «dell`ultima proposta possibile».

PROROGA DEL MERCATO PER SEI GIORNI – Il consiglio Federale ha deciso la riapertura del mercato per sei giorni. La finestra per le trattative aprirà il 7 settembre e chiuderà alla mezzanotte del 13 dello stesso mese. Lo ha comunicato al termine della riunione il presidente della Lega calcio e vicepresidente del Milan, Adriano Galliani. Per quanto riguarda la proposta avanzata dal Codacons di aprire la campagna abbonamenti dopo il mercato, visti gli ultimi traferimenti che hanno fatto sentire il pubblico defraudato, Galliani risponde: «Una cosa del genere è impensabile, anche perché ci sarebbe la finestra di gennaio».

CAMPANA: «CATTIVA GESTIONE» – «Nasce con certezza dalla cattiva gestione delle società la crisi che sta attraversando il calcio». Lo ha ribadito il presidente dell`assocalciatori, Sergio Campana, uscendo dalla riunione del consiglio federale. Per questo, ha spiegato Campana, la richiesta di sgravi fiscali che verrà presentata al ministro Giuliano Urbani nell`incontro di domani sarà accompagnata dal progetto presentato oggi dal presidente Franco Carraro che prevede di equiparare l`illecito amministrativo a quello sportivo e conseguenti penalizzazioni in classifica.

IL PIANO DI CARRARO – Il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, ha spiegato il piano di riforma e risanamento del sistema calcio che domani sarà presentato al ministro dei Beni e delle attività culturali, Giulio Urbani: «Entro la fine dell`anno vareremo il progetto di riforma dei campionati. Stabiliremo ulteriori vincoli sulla gestione amministrativa delle società con controlli più severi sui bilanci prevedendo anche limiti alle rose dei tesserati e ai relativi costi. Infine, approveremo entro il 30 novembre, nuove sanzioni di tipo sportivo fino alla penalizzazione di punti nei casi di più gravi». In questa maniera, secondo Carraro, si intende non arrivare al deterrente limite della non iscrizione ai campionati, ma di rettificare i comportamenti non regolamentari con soluzioni punitive interlocutorie.

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