25 Gennaio 2013

Serie A, 23.392 spettatori tanto c’ è la televisione…

Serie A, 23.392 spettatori tanto c’ è la televisione…

Gli spettatori negli stadi di serie A sono cresciuti, seppur di poco, nel girone di andata: la media partita è stata di 23.392. Lo scorso anno, sempre nello stesso periodo, era stata di 23.072. Quindi 320 spettatori in più a partita! La stagione precedente, 2010-’11, la media era stata di 22.196. C’ è una tenuta del sistema-calcio, oppure se vogliamo, una timidissima ripresa. Dipende da tanti fattori, anche dalle tre squadre promosse in A: quest’ anno ad esempio sono salite Torino, Sampdoria e Pescara al posto di Cesena, Lecce e Novara che avevano meno spettatori. Poi, dipende dalla stagione delle Big: il Milan è calato (soprattutto con gli abbonati), la Fiorentina fatica a riprendersi nonostante il buon campionato, la Roma potrebbe fare numeri molto migliori nel girone di ritorno, così anche il Napoli se continua a volare. Da notare che i due turni infrasettimanali di mercoledì sono stati molto fiacchi: il 26 settembre solo 21.569 spettatori medi e il 31 ottobre peggio ancora (19.721), minimo del girone d’ andata. Maluccio anche il turno sotto Natale: 22.146 spettatori medi il 22 dicembre. La Lega di A d’ altronde, a differenza della B che sperimenta e cerca vie nuove (bravo Abodi), ha scelto la pausa invernale, non giocando durante le festività natalizie. Come fanno ad esempio, e con successo, nella Premier League. E’ chiaro comunque che queste cifre, 23.392 spettatori medi, fanno del nostro calcio la Cenerentola d’ Europa, almeno per le Nazioni più importanti. Premier League e Bundesliga ci staccano, ci umiliano: da noi negli ultimi 15 anni gli spettatori sono diminuiti del 20 per cento, in Bundesliga (media gara 42.100 e stadi quasi sempre strapieni) sono cresciuti del 36 per cento. In Premier League, con stadi rifatti e prezzi alle stelle (42 euro la media di un biglietto, il doppio dell’ Italia), sono cresciuti del 25 per certo (media spettatori gara 35.400). In Italia, d’ altronde, i club fanno ben poco per i loro tifosi, salvo eccezioni (vedi la Juventus dove c’ è quasi sempre il sold out). Si accontentano di avere stadi mezzi vuoti e pochissimi tifosi in trasferta. Tanto c’ è sempre la tv. Sì, è vero crescono sempre gli ascolti su Sky e Mediaset Premium ma crescono meno del passato. Normale: siamo in tempo di crisi economica e siamo arrivati quasi ad un livello di saturazione. Si potrebbero recuperare spettatori soprattutto negli stadi, ma con politiche di incentivo, senza rifugiarsi dietro alibi che non reggono. Non è vero ad esempio che la tv vuota gli stadi, lo dimostra la Bundesliga e anche l’ Inghilterra, dove però non trasmettono, come da noi, in diretta tutte le partite. Ci sono tipi di spettatori, da tv e da stadio. Possono convivere. Bisogna però studiare qualcosa: ma è in grado questa Lega di serie A spaccata in due? Elezioni Beretta e Preziosi, Federsuppoter diffida Coni e Figc La Federsupporter ha inviato oggi con lettera raccomandata alla Figc e al Coni una diffida (www. federsupporter. it) che contesta l’ elezione di Maurizio Beretta alla presidenza della Lega di serie A e di Enrico Preziosi al consiglio della stessa Lega. Secondo la Federsupporter non sarebbero eleggibili: Beretta per un conflitto di interessi, e Preziosi perché condannato con sentenza definitiva per “il delitto di bancarotta fraudolenta”. In caso di non risposta soddisfacente dal Coni e dalla Figc, la Federsuppoter e il Codacons adiranno le vie giudiziarie.

 

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