24 Febbraio 2006

Sergio Ferrario Confesercenti «Il problema è la grande distribuzione»


«Anche i commercianti devono arrivare a fine mese: ma nessuno si preoccupa di tutelarli». Per Sergio Ferrario, presidente di Confesercenti, i continui attacchi delle associazioni dei consumatori ai negozianti sono ingiustificate: il vero bersaglio dovrebbe invece essere la grande distribuzione, che detta le leggi del mercato. Da più parti si propone la vendita diretta come soluzione al rincaro dell`ortofrutta? E ai commercianti chi ci pensa? Qualcuno deve tutelare chi ha comprato delle licenze e vive di commercio. A rimetterci sono sempre i piccoli, gente che magari lavora onestamente da una vita. Alla grande distribuzione, invece, nessuno dice mai niente: eppure è lì il problema. È lì che si dettano le leggi che governano tutto il mercato. Da cosa dipende la crescita dei prezzi all`interno della filiera? Il costo finale comprende tutto, dalla raccolta al trasporto all`imballaggio: e anche i commercianti devono vivere, anche noi fatichiamo ad arrivare alla fine del mese. Chi compra, però, spesso non capisce le ragioni degli aumenti. Da parte nostra c`è la disponibilità ad essere totalmente trasparenti sui prezzi: di tavoli di lavoro ne sono già stati fatti tanti, ma siamo disponibili a partecipare ad altri. Secondo il Codacons, i rialzi dipendono soprattutto dalle speculazioni dei negozianti. Come rispondete? Non siamo assolutamente d`accordo, e anzi siamo stufi di questi attacchi: siamo anche noi consumatori, oppure no? Queste associazioni partecipano ai tavoli di lavoro, hanno la possibilità di proporre delle soluzioni ma non lo fanno mai. Si limitano a lanciare il sasso e nascondere la mano: ma dove sono le loro proposte?

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