Serd, i due fattorini verso l’ archiviazione
Notifiche, raccomandate e contestazioni disciplinari. La denuncia che l’ ex direttore del Serd Giovanni Serpelloni depositò in procura sostenendo di non aver ricevuto la raccomandata che conteneva la contestazione di addebito (un provvedimento disciplinare legato alla «cessione a Codacons dei diritti sul software Mfp») rischia di finire in un nulla di fatto.Il sostituto procuratore Francesco Rombaldoni non ha ritenuto che a carico dei due fattorini dell’ Ulss, che il 17 novembre dovevano consegnare al medico il documento, vi fossero responsabilità. E di conseguenza ha chiesto che il fascicolo aperto per l’ ipotesi di falso in atto pubblico finisca in archivio. Una richiesta alla quale il dottor Serpelloni, assistito dall’ avvocato Maria Anna Vacca, si è opposto. E l’ udienza davanti al gip che dovrà pronunciarsi sull’ esistenza o meno di un comportamento penalmente rilevante dei due messi non è ancora stata fissata.Lo scenario è quello che da un anno crea contrasti (sfociati in licenziamenti – poi annullati – ricorsi al Tar e reintegri discussi sui quali non si escludono ricorsi) tra l’ ex direttore del Serd e l’ Ulss 20. E parte dalla concessione a terzi (il Codacons) dei diritti intellettuali sul software (bene che l’ Ulss assume di sua proprietà). Da lì partì la contestazione disciplinare che doveva essere notificata entro il 17 novembre. Quel giorno il medico sostiene di essere stato in ufficio e di non aver ricevuto nulla, i due fattorini dissero che andarono in via Germania. E sulla relata di notifica il documento risultava consegnato. Parola al gip.oF.M.
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