12 Luglio 2016

Serd e caso Ciditech, chieste nuove indagini

Serd e caso Ciditech, chieste nuove indagini

Software del Ser.D, tentata concussione e irregolarità degli appalti: il sostituto procuratore Paolo Sachar ha chiesto un’ ulteriore proroga alle indagini che in maggio hanno portato all’ emissione di un’ ordinanza di custodia per tre medici dell’ Ulss 20, Giovanni Serpelloni (all’ epoca reintregrato al vertice del Dipartimento delle dipendenze), Maurizio Gomma e Oliviero Bosco. Ma non è escluso, anzi è assai probabile, che le difese si oppongano a un’ ulteriore «dilazione» di tempo ritenendo che gli elementi in possesso della magistratura scaligera, relativamente all’«affare Ciditech», siano sufficienti per addivenire alla chiusura delle indagini. Questo perchè, relativamente ai comportamenti ritenuti non legittimi, quanto finora raccolto dal pm Sachar avrebbe fornito un quadro sufficientemente esaustivo.In effetti, sulla base di quanto emerso dall’ inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, il gip Luciano Gorra emise l’ ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, in seguito il tribunale del Riesame, seppur sostituendo la misura detentiva con una interdittiva (la sospensione dal lavoro per tre mesi per Bosco, sette per Gomma e 11 per Serpelloni), ha confermato la gravità del quadro indiziario. Da qui, per le difese, potrebbero non esservi motivi a sostegno di una seconda proroga.L’ inchiesta nata da un esposto presentato da Ciditech, la società che mise a punto il software utilizzato dal Ser.D scaligero – e poi dato in concessione gratuita ad altri dipartimenti di mezza Italia – oltre ai tre professionisti, vede indagati altri medici, Umberto Galvan, Mario Cruciani, Stefano Nardi e Claudia Rimondo, e il presidente del Codacons Giuseppe Ursini. Questi i nominativi presenti nell’ indagine per la quale, in dicembre, il pm Sachar chiese la proroga. E per quanto riguarda i reati ipotizzati si va dalla truffa e frode informatica (nella forma del tentativo) all’ accesso abusivo al sistema informatico, dalla turbata libertà negli incanti alla calunnia, falsità materiale in atti pubblici e soppressione e distruzione di atti.oF.M.
 

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