16 Luglio 2016

Serd, altri due indagati E l’ inchiesta va avanti

Serd, altri due indagati E l’ inchiesta va avanti

Software in uso al Ser.D., richieste di denaro giustificate come «riconoscimento di diritti intellettuali» e appalti «concordati»: si allunga l’ elenco delle persone iscritte nel registro degli indagati. E il gip Luciano Gorra concede la proroga dell’ inchiesta, come aveva chiesto il pm Paolo Sachar. Che dopo aver limitato a due ipotesi di reato le contestazioni mosse, a vario titolo, a sette medici in servizio nel centro di via Germania tra il 2012 e il febbraio 2014, e al presidente del Codacons, ha notificato l’ avviso di garanzia per l’ ipotesi di «turbata libertà del contraente» ai legali rappresentanti della società Studio C Group e One Stop Studio srl (entrambi figurano anche come soci l’ uno dell’ altra) che, come descritto nell’ ordinanza di custodia cautelare eseguita in maggio a carico di Giovanni Serpelloni, Oliviero Bosco e Maurizio Gomma, presero parte alla «creazione» del bando di gara che avrebbe dovuto togliere a Ciditech (la società che mise a punto il software di proprietà dell’ Ulss 20) la manutenzione e centralizzata annuale del software MFP (la piattaforma poi concessa in uso a diversi Ser.D in tutta Italia). Lunedì entrambi, su delega del pm, sono stati interrogati.oF.M.

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