26 Novembre 2005

Sequestri anche per la Milupa Nestlè-Storace, scuse e denunce

Sequestri di latte Milupa in tutta Italia. Il procuratore capo di Ascoli Piceno Franco Ponticelli ha firmato il decreto di sequestro, su tutto il territorio nazionale, dei prodotti Milupa Aptamil 2, Aptamil soia e Babymil (latte di proseguimento) risultati contaminati dall`Itx. I sequestri, che riguardano l`intera produzione con scadenze dicembre 2005 fino ai primi mesi del 2006, sono immediatamente operativi e verranno eseguiti dalla Divisione prima dell` Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato. Il sequestro riguarda i prodotti Aptamil 2 (latte di proseguimento), con scadenza 10 dicembre 2005; Aptamil Soia 2, con scadenza 25 marzo 2006; Babymil, con scadenza 28 febbraio 2006, e Aptamil 1, con scadenza 30 giugno 2006. Intanto, ieri, sono arrivate le scuse a Storace da parte del numero uno di Nestlè Peter Brabeck, dopo il caso del latte per l`infanzia alterato in cui il governo era stato chiamato in causa dalla multinazionale. “Egregio Ministro – dice la lettera – La salute dei consumatori ovunque nel mondo e la sicurezza di tutti i prodotti Nestlè che vengono loro offerti, sono di estrema importanza e rappresentano un elemento indiscutibile dei principi della nostra Società. Nestlè è presente in Italia sin dal 1913 e attualmente impiega nel paese oltre 6.000 persone. Per molti anni Nestlè ha condiviso, in maniera trasparente e costruttiva, la propria responsabilità in termini di prodotti sicuri e di elevata qualità con il Ministero della Salute italiano – lo stesso dicasi per il Suo governo negli ultimi due anni. Sia Nestlè che il Suo Ministero perseguono da sempre il medesimo obiettivo: la sicurezza dei consumatori italiani“. Storace ha comunque sottolineato che la società dovrà in ogni caso rispondere di quanto accaduto in tribunale. “In Tribunale ne dovrà rispondere comunque: il capo di una multinazionale non può permettersi di infangare impunemente le istituzioni italiane. Ed è di ieri la prima causa per risarcimento danni. I genitori di una bimba di 18 mesi, alimentata con latte per l`infanzia sequestrato, hanno chiesto alla Nestlè 2500 euro di risarcimento per la paura subita. Ne dà notizia il Codacons specificando che la causa di risarcimento è intentata da una coppia di Civitavecchia con una figlia cui è stato somministrato, fino al sequestro operato dal Corpo forestale dello Stato, il latte Nidina 2 e Mio prodotto dalla Nestlè. “Questa situazione di allarme e incertezza – spiega il Codacons – ha causato un danno ingiusto alla coppia, preoccupata per la salute della loro bambina di 18 mesi“.

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