17 Gennaio 2020

Sequestrato carico di limoni importati dalla Turchia

Alessandro RicuperoSIRACUSA Sequestrati oltre ventimila chili di limoni varietà Meyer di provenienza turca. È il risultato dell’ operazione dell’ Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari della sede distaccata di Catania e del Corpo forestale della Regione Siciliana. Nel corso del controllo, svolto presso un’ azienda importatrice di prodotti ortofrutticoli a Siracusa, hanno sequestrato gli agrumi che non presentavano le caratteristiche idonee all’ immissione al consumo, come stabilite dalla normativa comunitaria. «Non abbassiamo la guardia. Proseguiamo a ritmo serrato e in maniera capillare l’ attività di controllo», ha commentato l’ assessore regionale all’ agricoltura, Edy Bandiera. «In due anni di attività, abbiamo effettuato ben 2.950 controlli presso porti, aeroporti, grande distribuzione organizzata, mercati all’ ingrosso e magazzini; circa 20 mila analisi di laboratorio e oltre 166 sono state le intercettazioni di vegetali e prodotti vegetali, non conformi alla vigente normativa europea in materia di barriere fitosanitarie». Il prodotto sequestrato sarà avviato alla distruzione. «I consumatori credono di trovare sui banconi limoni siciliani invece acquistano spesso limoni tossici provenienti da Paesi terzi», commenta il Codacons che lancia un appello: «La Sicilia – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – è una regione nella quale l’ agrumicoltura gioca un ruolo strategico per la sua economia, eppure, da anni si assiste ad una vera e propria invasione di agrumi da paesi terzi. Quella che è stata sempre considerata come la terra degli agrumi, non sarebbe più la terra dei limoni. Ai Nas, al ministro della Salute e al Ministro delle politiche agricole chiediamo di predisporre una ispezione a tappeto». Non erano idonei per il consumo, il blitz del Corpo forestale.

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