29 Gennaio 2008

Sequestrati 120 contatori gas per truffa su consumi “gonfiati“

Sequestrati 120 contatori gas per truffa su consumi “gonfiati“

MILANO (Reuters) – La Guardia di Finanza ha sequestrato questa mattina 119 contatori del gas su ordine della procura meneghina, che sta indagando sull`ipotesi di una truffa ai danni dei consumatori per bollette “gonfiate“ da contatori malfunzionanti. Lo riferiscono fonti giudiziarie. I contatori sequestrati appartengono, secondo la fonte, a case situate nel comune di Bussero, in provincia di Milano, e costituiscono un campione giudicato rappresentativo in base a criteri di anno di costruzione, installazione e modello. L`inchiesta, guidata dai pm Sandro Raimondi e Maria Letizia Mannella, è in corso già da più di tre anni, ma i nuovi sviluppi sono stati rivelati oggi dal quotidiano Repubblica. I vecchi contatori con membrane naturali, si legge nell`inchiesta di Repubblica, registrerebbero una media del 10% di consumi in più rispetto a quelli reali con punte che arrivano fino al 15%. E di questi misuratori ce ne sarebbero ancora circa 5 milioni nelle abitazioni italiane. Stando ad una stima citata dal quotidiano, sarebbero circa 500 milioni i metri cubi di gas pagati alle aziende ma mai erogati ai consumatori. Alla luce dell`inchiesta della procura, il Codacons, associazione di consumatori, ha annunciato oggi la presentazione di una class action contro le aziende fornitrici di gas e di volersi costituire parte civile nel processo. CODACONS MINACCIA CLASS ACTION “L`associazione annuncia la costituzione di parte civile nel procedimento per consentire ai consumatori di ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate e prepara una class action contro le società che saranno considerate responsabili nel procedimento penale“, si legge in un comunicato diffuso da Codacons. L`associazione di consumatori ha anche annunciato di aver presentato un esposto all`Autorità garante del Gas affinché i contatori vengano rottamati dopo 20 anni e ha invitato tutti gli utenti con contatori vecchi, clienti delle società coinvolte nell`inchiesta, “a conservare le bollette del gas ed inviare al proprio gestore una raccomandata nella quale si chiede il rimborso delle erogazioni conteggiate e mai effettuate per gli ultimi cinque anni“.

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