23 Dicembre 2002

“Sequestrate il game coi mafiosi“

TROPPO violento e tale da danneggiare i minori: sulla base di queste accuse un gruppo di associazioni di tutela dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc) ha reso noto di avere chiesto, con un esposto alla Procura della Repubblica del tribunale di Roma e all`Antitrust, il sequestro di tutte le confezioni di «Grand theft auto vice city» – gioco per la consolle Playstation II – che definiscono «immorale e filo-mafioso». Ma la Cidiverte, la società che importa il gioco, respinge ogni appunto, dicendo, peraltro, di non avere notizia di eventuali azioni che mirino al sequestro del gioco. In «Gta» (come viene definito dagli amanti dei videogiochi) il giocatore veste i panni di un aspirante boss che, per raggiungere i vertici dell`organizzazione, deve superare una serie di prove, ovviamente nel campo della criminalità: dalla gestione di un gruppo di prostitute, all`omicidio, all`aggressione di un gruppo di agenti. Ma, dicono le associazioni dei consumatori, questo gioco la cui vendita ai minori non è consentita, arriva tranquillamente nelle mani dei più giovani perchè il relativo divieto è scritto in modo illeggibile.
Per questo le associazioni di consumatori hanno deciso di ricorrere alla magistratura ed all` Antitrust, mentre il Codacons ha annunciato che fornirà assistenza ai genitori di un ragazzo romano che hanno deciso di chiedere un risarcimento al rivenditore di giochi per avere venduto al loro figlio minorenne una copia di «Grande theft auto vice city».
Pietro Vago, amministratore delegato di Cidiverte, respinge ogni accusa, precisando che «Gta» (un gioco che è stato progettato e realizzato da una azienda scozzese) è ormai giunto alla quarta edizione – che si differenzia non in modo sostanziale dalle precedenti – e quindi, aggiunge, non si capisce come mai una iniziativa sia stata presa solo ora. Poi, precisa, contrariamente a quanto sostengono i consumatori, il «bollino» che reca la scritta di divieto di vendita ai minori di 18 anni è graficamente chiara e inequivocabile nel contenuto. Anche se, spiega, spetta poi ai rivenditori rispettare il consiglio. Un gioco, dice ancora Pietro Vago, che non è certo dissimile da altri dello stesso genere, e quindi, spiega, «non comprendo i tempi di questa azione».
«Gta», peraltro, ha già venduto 115 mila copie dall` 8 dicembre, data di uscita sul mercato italiano, ed è quindi certamente quello che sta avendo il maggiore successo.

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