26 Settembre 2013

«Sequestrate i test di ammissione»

«Sequestrate i test di ammissione»

M In arrivo una pioggia di ricorsi sullo svolgimento dei test per entrare alla facoltà di Medicina. Ad annunciarli è il Codacons che ha intenzione di chiedere a tutte le Procure delle università che hanno una facoltà di Medicina e Chirurgia, e dunque anche Chieti, il sequestro delle prove svolte dai candidati lo scorso 9 settembre. Secondo l’ associazione dei consumatori ci potrebbero essere errori e irregolarità nella compilazione della graduatoria finale degli aspiranti rettori. «Da più parti sono state denunciate gravi anomalie riscontrate dagli stessi studenti durante le prove», dice l’ associazione. La serie di problematiche riscontrate va da errori che sarebbero contenuti nelle domande dei test alla presunta violazione dell’ anonimato. Si tratterebbe in ogni caso, sottolinea il Codacons, di «situazioni in grado di inficiare i test d’ ingresso». Per tali ragioni l’ associazione chiede alla magistratura di attivarsi «sequestrando cautelativamente i risultati delle prove» e invita gli studenti ad aderire al ricorso collettivo contro il numero chiuso per le facoltà di Medicina avviato dall’ associazione. Per quanto riguarda l’ università Gabriele d’ Annunzio, bisogna ricordare che già l’ Udu, l’ Unione degli universitari, all’ indomani dei test aveva sollevato lo stesso problema circa il presunto mancato rispetto del principio dell’ anonimato rilevato dal Condacons. Secondo l’ Udu, infatti, il principio sarebbe stato violato perché ai 1.800 partecipanti ai test d’ ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria della d’ Annunzio è stato detto di lasciare la carta d’ identità sul proprio banco, mentrela presidente di commissione si aggirava trai candidati controllando saltuariamente i documenti identificativi. Secondo il presidente della Scuola di Medicina e Odontoiatria, Sebastiano Miscia, però, tale prassi è stata dettata dal rispetto di quanto prescritto nel bando ministeriale. Dunque si sarebbe trattato di un comportamento assolutamente nella norma, adottato per evitare scambi di persona in sede d’ esame. Secondo il professor Miscia, infine, il principio di anonimato è stato assolutamente garantito laddove doveva esserlo, cioè al momento della correzione dei test.

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