16 Settembre 2018

Sequestrate anche le scuole materne Tre indagati: c’ è il sindaco Bartolacelli

serramazzoni, è caos: alla base del provvedimento la sicurezza sismica
– SERRAMAZZONI – NON C’ E’ pace per le mamme e i papà di Serramazzoni e soprattutto per i piccoli alunni che rischiano di restare senza un luogo dove seguire le lezioni. Perchè dopo i prefabbricati dove sono state trasferite le medie, ieri i sigilli sono scattati anche alle scuole materne: la stessa struttura che avrebbe dovuto anche ospitare gli alunni delle elementari in attesa di trovare situazioni alternative. Un fulmine a ciel sereno che però potrebbe far cadere sulla giunta comunale un violento temporale. Perchè pare che, alla base del sequestro disposto dalla procura, vi siano motivazioni importanti. Come per i moduli provvisori la procura ha disposto appunto il sequestro a fronte, da quanto trapela, di un esposto presentato dai genitori degli stessi alunni. Documento che avanzava sospetti circa la sicurezza della struttura. Ma se il primo sequestro preventivo – che vede indagato un tecnico comunale – ha alla base l’ ipotesi di reato di abuso edilizio, trovandosi i prefabbricati su una zona a rischio frana, in questo caso di quale reato debbano rispondere gli indagati, che sarebbero tre, tra cui pare anche l’ attuale sindaco Bartolacelli, non è chiaro. Gli uomini della Forestale avrebbero apposto i sigilli alla struttura sulla base di eventuali rischi dovuti a una bassa carenza antisismica della struttura. Ma la situazione sarebbe molto più delicata e potrebbe portare presto ad una cascata di ripercurssioni e grosse ricadute sull’ intero territorio. E pensare che proprio ieri sembrava essere stata trovata una soluzione per far iniziare, lunedì, l’ anno scolastico alle scuole medie ed elementari di Serramazzoni, mantenendo sempre i due turni giornalieri. Il sequestro avvenuto ieri di una parte dell’ edificio della scuola d’ infanzia ha stravolto tutto. «I genitori invece che arrabbiarsi dovrebbero ringraziare la Procura che si è mossa per tutelare la sicurezza dei loro figli. Ora è necessario trovare soluzioni alternative. Valutare lo slittamento di una settimana per trovare i luoghi idonei, che potrebbero essere edifici usati in deroga come scuola», commenta Fabio Galli (Codacons). A Polinago, ieri pomeriggio, prima dell’ inaugurazione della scuola, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha incontrato il sindaco Bortolacelli con l’ intera Giunta e i consiglieri di minoranza del M5s. Bonaccini ha assicurato che la Regione è disponibile «a fare tutto ciò che si può fare, utilizzando gli strumenti disposizione per fare in modo che bimbi, studenti e famiglie non paghino la situazione. Ci prenderemo in carico la situazione vedendo subito quanto si può fare in termini di strutture disponibili, risorse e procedure. In questi anni abbiamo investito tantissimi milioni di euro nell’ edilizia scolastica, senza far perdere un solo giorno di scuola agli studenti dopo il sisma, proviamo a risolvere anche il problema di Serramazzoni». Bartolacelli si è impegnato a inviare al presidente della Regione, in tempi strettissimi, una relazione. «Una volta valutato quello che è possibile fare in termini di reperimento di strutture provvisorie, verificati i costi e chi se li può assumere, si vedrà in tempi brevi di trovare una soluzione che vada a tamponare l’ accaduto che, purtroppo, all’ inizio dell’ anno scolastico, crea problematiche che il Comune, da solo, non è in grado di risolvere. Vedremo con i dirigenti della scuola, in accordo anche con il provveditorato, quali soluzioni temporanee si possono adottare in attesa di conoscere l’ indagine che la Regione ha dimostrato di voler fare». E sul fatto che figura fra gli indagati, afferma: «Io posso avere le responsabilità di uno arrivato tre mesi fa e che ha fatto appello a tutti quanti, ha cercato di trovare soluzioni, ha avuto delle certificazioni. Non essendo un ingegnere, o un tecnico, o un avvocato, ritenevo che le certificazioni firmate da professionisti potessero avere valore legale». Valentina Reggiani e Walter Bellisi.

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