14 Maggio 2015

Sequestrata la sala macchine

Sequestrata la sala macchine

l Le fiamme potrebbero essere divampate a causa della perdita di nafta nelle sala macchine. È questa, almeno per ora, l’ ipotesi più accreditata sulle origini del rogo. A coordinare gli accertamenti delegati alla Capitaneria di porto, i Pm Fabio Buquicchio e Grazia Errede, titolari del fascicolo. Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. L’ ipotesi di reato è incendio colposo. I magistrati e gli uomini della Capitaneria hanno ascoltato «a campione» una decina di passeggeri, i componenti dell’ equipaggio e, naturalmente, il comandante. Effettuato un primo sopralluogo a bordo. Al termine della ispezione la Procura ha disposto il sequestro solo della sala macchine e del fumaiolo. Acquisiti anche i documenti di bordo e la scatola nera. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici con l’ obiettivo di chiarire con certezza l’ origine delle fiamme e individuare eventuali responsabilità legate, per esempio, ad una cattiva manutenzione del mezzo, sempre che non si sia trattato solo di un incidente. Come può capitare a qualsiasi mezzo. Con la differenza che in mare tutto, naturalmente, è più ingigantito e pericoloso. I testimoni hanno riferito grosso modo le stesse versioni. La fase della gestione dell’ emergenza e dei soccorsi ha funzionato. Non è stato necessario evacuare il traghetto. L’ equipaggio, che si è accorto delle fiamme, è subito intervenuto con gli estintori. Intanto, nel fascicolo potrebbe finire anche la denuncia alle autorità di controllo e alla Procura annunciata dall’ associazione per la difesa dei diritti dei consumatori Codacons, che chiede dati dettagliati sulle verifiche di sicurezza eseguite sul traghetto e che ci sia subito il risarcimento per i passeggeri «che possono chiedere i danni». «Nuovo incidente nei mari italiani e ancora una volta un traghetto che va in fiamme mettendo a rischio – evidenzia Codacons in una nota – l’ incolumità di passeggeri ed equipaggio. Un episodio che pone nuovamente in primo piano la questione della sicurezza delle imbarcazioni che solcano le acque italiane». [g. l.]
 

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