16 Settembre 2018

Sequestrata anche la sede della Materna È caos scuole, indagati sindaco ed ex

nuovo blitz dei forestali dopo esposti dei genitori per l’ antisismica. bartolacelli da bonaccini: la regione darà un aiuto
Daniele Montanari / Serra La “tempesta perfetta” si abbatte sulle scuole di Serra: dopo il sequestro martedì dei container delle medie, ieri i carabinieri forestali hanno messo i sigilli alla materna. Un edificio per cui erano già emersi dubbi durante il dibattito estivo, ma che sulla base di una nuova perizia (dopo quella del 2013) appena consegnata al Comune sembrava si potesse tenere aperto, visto che nel 2015 erano state risolti i problemi statici.Dai primi riscontri pare che “fatale” sia stato il coefficiente antisismico di 0,26, ritenuto dalla Procura troppo basso rispetto allo 0,60 che ci dovrebbe essere come standard minimo in un paese in zona non sismica.Anche qui tutto è partito da più esposti presentati dai genitori, che hanno dato origine a due procedimenti datati 2018: anche se il pm titolare è sempre Katia Marino, si tratta di un’ altra inchiesta con un altro gip, la dottoressa Barbara Malvasi. Gli indagati in questa fase risultano tre: il sindaco Claudio Bartolacelli, il predecessore Roberto Rubbiani e l’ ex vicesindaco con delega ai lavori pubblici Simone Gianaroli. Per tutti l’ accusa è di omissione di atti d’ ufficio in associazione.Sostanzialmente, avrebbero mancato di disporre l’ inagibilità della struttura.Cosa che Rubbiani aveva invece fatto l’ estate scorsa per elementari e medie, sulla base di risultanze statiche. «Consultandoci con vari tecnici, era emerso che questo 0,26 sul fronte antisismico non andava interpretato come obbligo di chiusura – sottolinea l’ ex sindaco – ma come esigenza immediata di pianificazione di interventi atti a risolvere la problematica. Cosa che avevamo fatto con una programmazione edilizia triennale. Per questo sono sereno: ben venga l’ azione della magistratura per fare chiarezza su queste norme».I sigilli sono stati posti sulla parte vecchia della materna, comprendendo anche le due aule che servivano d’ appoggio alle elementari nei container. Questo a ieri mattina ha portato nella situazione di non poter più garantire l’ inizio di nessuna scuola: né materna, né elementare, né media. Però ieri sera è arrivata comunicazione di due locali sostitutivi individuati: così almeno elementari e medie domani dovrebbero partire. Salva la parte nido. La situazione ha condotto Bartolacelli a chiedere un incontro urgente al presidente della Regione, Bonaccini, durante la sua visita a Polinago: ne è emersa un’ ampia disponibilità ad aiutare, previa presentazione da parte del Comune di una relazione urgente con i numeri della situazione. «La Regione c’ è – ha detto Bonaccini – siamo disponibili a dare una mano e a fare tutto ciò che si può fare utilizzando gli strumenti a nostra disposizione perché bambini, studenti e famiglie non paghino la situazione che si è venuta a creare».«Il Comune di Serra da solo non può farcela – ha ribadito Bartolacelli – confidiamo in un forte supporto. Non contesto l’ azione della magistratura, mi chiedo solo quale possa essere la mia colpa in tre mesi di governo in cui mi sono dato subito da fare per avere certificazioni sia per le medie che la materna, ritenendo che potessero avere valore legale». «Cittadini e Comune, assieme alla Regione, devono trovare la strada perché sia dichiarato uno stato emergenziale a Serra che permetta di ricostruire un polo scolastico con strumenti in deroga – sottolinea Fabio Galli del Codacons – a garanzia del diritto primario di poter andare a scuola in sicurezza». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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