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10 Luglio 2012

«Sequestrare i veicoli diesel cancerogeni per l’ uomo»

«Sequestrare i veicoli diesel cancerogeni per l’ uomo»

di CLAUDIA GUASCO MILANO Sequestrare tutte le auto diesel che circolano in Italia. Perché le emissioni, ha accertato uno studio dell’ Organizzazione mondiale della sanità, «sono cancerogene per l’ uomo». A passare all’ azione, dopo l’ allarme degli esperti dell’ Oms, è il Codacons che ieri ha depositato un esposto alla Procura di Milano chiedendo di fermare i veicoli diesel che circolano in città e provincia. Ed è solo il primo passo di un’ iniziativa che coinvolgerà tutto il territorio nazionale. «Abbiamo cominciato da Milano perché qui, da quindici anni, conduciamo la nostra battaglia contro l’ inquinamento. Se necessario presenteremo il medesimo esposto anche in altre città, Roma compresa», annuncia il presidente del Codacons Marco Donzelli. Nell’ esposto l’ associazione dei consumatori «chiede che il Procuratore della Repubblica voglia accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre le conseguenze di cui in narrativa e, quindi, voglia ordinare il sequestro preventivo». Non solo. Si esorta anche ad «accertare la responsabilità del sindaco pro tempore di Milano e del presidente della Lombardia per le ipotesi di violazione di legge», in particolare per i reati di omissione di atti d’ ufficio e getto pericoloso di cose. In Italia circolano 36 milioni di auto e la metà è costituita da diesel. Solo nei primi cinque mesi del 2012 sono state vendute 371.995 vetture alimentate a gasolio, mentre sul fronte del trasporto merci solo a Milano e provincia viaggiano 144 mila mezzi diesel contro i 14 mila a benzina. Presidente Donzelli, come si fa a sequestrarli tutti? È un’ operazione immane. «Impossibile? E allora noi, di fronte alla devastazione che creano queste emissioni, ribattiamo che la valutazione non deve essere il costo sociale in termine di sostituzione delle auto, ma di salute dei cittadini». Le alternative pulite ci sono, dal metano all’ olio di colza, «che gli scienziati si facciano avanti». Purtroppo, dice Donzelli, «si fa ancora fatica a capire che lo smog uccide, come uccide una tegola che ti cade in testa». E uno dei killer più temibili è proprio il diesel. «Le prove scientifiche sono inconfutabili e le conclusioni del gruppo di lavoro unanimi: le emissioni dei motori diesel causano il tumore del polmone», ha annunciato da Lione lo scorso 12 giugno Christopher Portier, presidente del gruppo di lavoro dell’ Agenzia per la ricerca sul cancro, al termine del vertice dell’ Oms. L’ Organizzazione mondiale ha classificato le emissioni dei motori diesel come «agente cancerogeno per gli umani di gruppo 1», categoria delle sostanze con effetto tossico scientificamente «accertato». Ragione per cui, secondo il Codacons, sarebbe percorribile una class action organizzata dalle persone malate di tumore ai polmoni. La controparte dell’ Oms, ovvero l’ Associazione europea dei costruttori d’ auto, si è detta sorpresa dai dati. «I motori diesel di nuova tecnologia – afferma Allen Scheffer, direttore esecutivo del Diesel Technology Forum – utilizzano carburanti a bassissima quantità di zolfo e sono ormai vicini a zero emissioni per gli ossidi di azoto, gli idrocarburi e il particolato». In merito alla praticabilità di un sequestro a tappeto di tutte le auto a gasolio, il presidente della commissione Ambiente del comune di Milano Carlo Monguzzi esprime le proprie perplessità: «L’ acquisto e la vendita di auto diesel li decidono i cittadini e noi su questo non possiamo intervenire». Lo stesso governatore Roberto Formigoni, ricorda Monguzzi, «qualche anno fa voleva vietare i diesel ma non fu possibile perché si rischiava un intervento europeo per turbativa del mercato». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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