6 Febbraio 2007

“Sequestrare gli stadi non a norma“

Pordenone “Sequestrare gli stadi non a norma“

Il Codacons ha presentato un esposto in Procura anche per l`impianto dei Rizzi C`è anche lo stadio Friuli nel mirino del Codacons che ieri ha detto a chiare lettere che gli impianti non a norma vanno posti sotto sequestro. È l`assunto di fondo di un esposto presentato ieri dall`associazione alle Procure della repubblica di Udine, Roma, Ascoli, Cagliari, Milano, Bergamo, Catania, Verona, Firenze, Empoli, Livorno, Messina, Parma, Reggio Calabria, Siena e Genova, in cui si chiede alla magistratura di procedere al sequestro cautelativo degli stadi delle rispettive città, impedendo l`accesso al pubblico negli stessi, fino a che gli impianti non saranno messi a norma. In particolare nel caso dello stadio Olimpico di Roma, si rileva la presenza di uno spazio dal quale i tifosi possono accedere senza biglietto e senza essere sottoposti ad alcun controllo. Secondo il coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori, “gli stadi italiani non sono sicuri e possono rappresentare un serio pericolo. La causa degli stadi non a norma risiede nelle deroghe e proroghe al Decreto Pisanu, che rigorosamente disponeva la messa in sicurezza degli impianti.

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