27 Gennaio 2006

SEQUESTRARE 150 MILIONI DI PADELLE AL TEFLON

IL CODACONS CHIEDE AL MINISTRO DELLA SALUTE DI INTERVENIRE PER TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI

In merito all?allarme lanciato dalle autorità americane relativamente al Teflon, il composto chimico usato nelle padelle anti-aderenti, il Codacons chiede oggi al Ministero della Salute di adottare tutti i provvedimenti utili a tutelare la salute dei cittadini, compreso il sequestro di milioni di padelle commercializzate in Italia.

In base al principio di precauzione ? spiega il Codacons ? la presunta tossicità della sostanza per la salute umana, deve imporre interventi anche estremi finalizzati a tutelare i cittadini che quotidianamente utilizzano padelle realizzate con prodotti pericolosi.

La prima misura da mettere in campo ? conclude l?associazione ? sarebbe proprio il ritiro dal mercato italiano di tutte le padelle o eventuali utensili per la cucina contenenti Teflon.


Lettera di diffida inviata al Codacons:


Codacons


Codacons


Codacons


Lettera di risposta del Codacons alla diffida pervenutaci:



Studio Bernini

Fax 051/240131




E p.c.: Confindustria

Fax 06/5919615


p.c.: Bialetti Industrie S.p.A.

fax 030 77 22 389


p.c.: TVS

0722 33.00.35


p.c.: Ballarini Paolo & Figli SpA

0376.990200




Roma, 30/1/2006


Oggetto: risposta vs diffida



Gentili Signori,

leggiamo con stupore un vostro atto di diffida relativamente alla nota vicenda del Teflon, che ha catalizzato l`attenzione dei mass media tutti, e non certo per aspetti positivi.

Innanzitutto teniamo a precisare che il Codacons non è un`associazione ``mistificatrice``, ``allarmistica``, creatrice di ``angoscia`` e ``preoccupazione`` nei consumatori, o il cui scopo sia quello di arrecare danno alle imprese. Affermazioni queste contenute nella vostra missiva e contro le quali ci riserviamo di agire nelle competenti sedi per tutelare la reputazione non solo del Codacons, ma di migliaia di consumatori che l`associazione rappresenta.

Tralasciando questo particolare, chiariamo quanto segue:


  1. la richiesta di sequestro rientra tra i poteri che la legge 281/98 riconosce alle associazioni dei consumatori (legge che vi invitiamo e leggere con attenzione); ciò non significa certo che il Codacons dispone il sequestro delle pentole prodotte dai vostri assistiti, né che con tale richiesta si arrechi danno a qualsiasi impresa del settore. Di conseguenza nella richiesta di sequestro avanzata dall`associazione non vi è alcun profilo di illegittimità;


  2. nel comunicato stampa del Codacons non sono mai stati descritti gli accadimenti in corso negli Stati Uniti, né l`associazione ha mai affermato che l`Epa abbia messo al bando l`uso del Teflon in generale;


  3. il Codacons non ha mai affermato che il Teflon sia una sostanza sicuramente nociva per la salute umana. Il termine Teflon è stato utilizzato ai fini della stampa, e in gergo prettamente giornalistico, al fine esclusivo di circoscrivere l`intervento dell`associazione ai fatti riportati dai mass media, senza con ciò voler arrecare danno di alcun genere alle aziende del settore;


  4. a scopo puramente esemplificativo vi riportiamo i titoli di alcune testate in merito all`argomento teflon: ``Gli Usa bandiscono il teflon: E` pericoloso per la salute`` (Messaggero, Il del 27/01/2006); ``VIA IL TEFLON DALLE PADELLE, E` CANCEROGENO`` (La Repubblica.it) del 27/01/2006); ``Allarme Usa: pericolose le padelle col teflon`` (Tirreno, Il del 27/01/2006); ``Pentole antiaderenti allarme dall`America E` nocivo il Teflon`` (Stampa, La del 27/01/2006). Evidente quindi come l`associazione si sia basata esclusivamente sulle notizie riportate dai quotidiani nazionali, che tutto erano, fuorché rassicuranti;


  5. la richiesta dell`associazione si basava quindi meramente sul principio di precauzione, relativamente agli elevati rischi di cui informavano i mass media, ed era finalizzato esclusivamente a tutelare la salute dei cittadini, e non a danneggiare questa o quella ditta. Riteniamo infatti la salute umana degna di maggior attenzione rispetto ai ricavi economici delle aziende che producono padelle. E chiunque abbia una coscienza dovrebbe pensarla allo stesso modo.




Concludendo, siamo convinti della buona fede dell`intervento del Codacons e non capiamo come ci si possa meravigliare del fatto che un`associazione dei consumatori faccia il suo dovere:
difendere i consumatori con ogni mezzo utile e legale.

Riteniamo la vostra posizione e la vostra diffida un`occasione persa da parte delle imprese che rappresentate, per un confronto civile e costruttivo con la categoria dei consumatori, finalizzato a chiarire meglio i fatti e tutelare i consumatori e al tempo stesso le imprese del settore.


Proprio a dimostrazione della buona fede del Codacons, vi informiamo che la vs diffida verrà pubblicata sul nostro sito internet (www.codacons.it) allo scopo di informare tutti i consumatori circa la posizione delle aziende da voi rappresentate.





Cordiali saluti



Avv. Giuseppe Ursini

Vicepresidente Codacons



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