29 Settembre 2014

Sepolti dal fango: parco sequestrato

Sepolti dal fango: parco sequestrato

AGRIGENTO LA DISPERAZIONE di Rosario Mulone, il carabiniere di 46 anni che sabato ha perso Laura e Carmelo, i figli di 7 e 9 anni, nell’ esplosione di un vulcanello nella riserva di Maccalube, ad Aragona, provincia di Agrigento. «Li tenevo per mano» ripete incessantemente, condensando in quelle poche parole, talvolta gridate, talaltra appena sussurrate, l’ ossessione che si allunga come una perfida ombra sul resto dei suoi giorni. La tragedia che ha sconvolto questa famiglia, presenta ancora troppi lati da chiarire per essere archiviata alla voce ‘fatalità’. La procura ha aperto un’ inchiesta per accertare responsabilità ed eventuali omissioni, sul versante della sicurezza. Nel frattempo ha dato il consenso per i funerali, che si svolgeranno domani nella chiesa della Madonna di Pompei, ad Aragona. Intanto, da fonti vicine alla famiglia Mulone, si apprende che la madre dei due fratellini, Giovanna Lucchese, fosse contraria alla gita nella riserva naturale, peraltro meta di molte scolaresche siciliane. «Fa troppo vento» aveva detto. Era preoccupatissima. Sesto senso materno, verrebbe da pensare. Sarebbe stato proprio il più grande dei due figlioletti, Carmelo, a insistere. Era il giorno del suo compleanno e la gita era il regalo che aveva chiesto al papà. Il bambino aveva una passione per quel luogo che ricorda certi paesaggi lunari e affascina con i suoi fanghi che borbottano ribollendo, i geyser e gli schizzi. Mentre non si sopiscono le polemiche tra Legambiente, che ha la gestione della riserva e la Regione, alla quale i gestori addebitano la mancanza di fondi per il monitoraggio del fenomeni, il presidente dell’ Ingv, Stefano Gresta, ha reso una precisazione importante: l’ unico monitoraggio credibile, in grado di raccogliere segnali utili, ha detto, «sarebbe quello di istallare sensori geochimici, per evidenziare eventuali anomalie nell’ emissione dei gas». LA COLONNA di fango e gas determinata dell’ esplosione fatale ai fratellini, era alta almeno 40 metri. Il padre delle vittime, si è salvato per miracolo. «Viviamo la tragedia come un tradimento da parte di un sito che ci è sempre stato amico» ha detto il sindaco di Aragona Salvatore Parella. Intanto il Codacons ha chiesto al presidente della Regione, Rosario Crocetta, la revoca dell’ affidamento a Legambiente della riserva e alla procura «di individuare eventuali condotte omissive penali», nonché il risarcimento «immediato» alla famiglia. l. s.

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