Senza residui di agrofarmaci il 99% dei prodotti venduti al mercato
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Niente residui e sono solo buoni e nutrienti per la dieta e il grande caldo. Il nutrizionista consiglia: in estate mangiare tre porzioni di frutta e due di verdura ogni giorno “leva il medico di torno“. Il 99,5% dei campioni di frutta e verdura acquistati direttamente dai cittadini nei mercati delle principali città italiane italiane e sottoposti ad analisi di laboratorio per accertare l`eventuale presenza di residui di agrofarmaci, è risultato “essere al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge e addirittura oltre due terzi dei campioni (68,5%) hanno dimostrato di essere privi di qualsiasi residuo“. Sono questi i risultati, dell`operazione “Mangia più sicuro“ promossa da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e Coldiretti in collaborazione con Agrofarma. Un`iniziativa che ha visto coinvolti consumatori di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Padova, Roma, Napoli e Palermo per verificare l`eventuale presenza di residui di agrofarmaci oltre i limiti di legge. Sui duecentotre campioni raccolti sono state ricercate centonovantasei sostanze attive in sei laboratori certificati. Se quasi sette campioni su dieci sono risultati assolutamente privi di residui, in quei campioni (31%) su cui è stata rilevata la presenza di sostanze chimiche, queste erano mediamente trentacinque volte inferiori ai limiti imposti dalla legge. Si tratta ? sostengono Coldiretti, Intesaconsumatori e Agrofarma ? di “un risultato che registra un netto miglioramento rispetto ai dati comunque positivi del 2004“. Una ragione in più per mangiare frutta e verdura che “soprattutto in estate andrebbero consumate in abbondanza ? ha dichiarato il nutrizionista Carlo Cannella ? in quanto apportano poche calorie, sono ricche di acqua, di vitamine, sali minerali, e contengono fibra. Per fare una buona scorta di phytochemicals che ci aiutano a regolare la colesterolemia e prevenire patologie cardiovascolari e tumori, bisognerebbe consumarne cinque porzioni al giorno, variando la scelta“. “L`ulteriore passo in avanti nella riduzione dei residui è il frutto dell`impegno degli imprenditori agricoli che hanno reso il made in Italy alimentare leader nelle garanzie di qualità e sicurezza alimentare ma molto resta ancora da fare per garantire con la trasparenza e il rispetto dell`obbligo di indicare la provenienza per consentire acquisti consapevoli al giusto prezzo ? ha affermato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni ? sottolineando che, nei banchi di vendita di frutta e verdura solo un`etichetta su quattro riporta l`informazione obbligatoria per legge sulla provenienza.
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