14 Settembre 2018

«Senza indennizzi per i danneggiati ricorreremo al giudice amministrativo»

In ordine alla questione della cessione della società siderurgica Ilva Spa, il Codacons è pronto a impugnare davanti al tribunale amministrativo regionale il nuovo accordo «che non prevede indennizzi per i danneggiati». Sul punto, l’ associazione dei consumatori chiede a Luigi Di Maio un incontro urgente. «Se da un lato i lavoratori dell’ Ilva hanno approvato l’ accordo con ArcelorMittal, con lo stabilimento di Cornigliano che ha raggiunto il 90 per cento dei voti favorevoli, dall’ altro rimane aperta la questione dei cittadini di Taranto danneggiati dall’ inquinamento ambientale, in favore dei quali nessun provvedimento è stato adottato né dallo Stato, né dalla società», la multinazionale di Mittal. «Nessun accordo su Ilva può essere accettato se non prevede espressamente indennizzi in favore degli abitanti di Taranto che, a causa dell’ inquinamento, hanno subito danni morali e materiali immensi», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. «Anche nel caso in cui il referendum dei lavoratori di Taranto dovesse approvare l’ intesa con ArcelorMittal, il Codacons si vedrebbe costretto ad impugnare dinanzi al Tribunale amministrativo gli atti relativi all’ accordo». Tutto ciò, secondo quanto evidenziato da Carlo Rienzi, «perché non prevedono le dovute misure risarcitorie a favore della popolazione». In ogni caso, la questione non è del tutto conclusa. Infatti, «proprio per evitare nuovi contenziosi legali abbiamo scritto a Luigi Di Maio chiedendo un incontro urgente con il Ministro, allo scopo di affrontare il nodo indennizzi e studiare soluzioni che possa risarcire la popolazione dei gravi danni subiti», ha concluso Carlo Rienzi. Il Codacons, in sostanza, lascia uno spiraglio aperto per evitare il ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale.

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