15 Ottobre 2015

“Senza gara europea la legalità è a rischio”

“Senza gara europea la legalità è a rischio”

PAOLO BOCCACCI Icostruttori romani attaccano il sistema degli appalti per la manutenzione stradale. «Apertura del mercato delle manutenzioni stradali e separazione della sorveglianza dai lavori » afferma il presidente dell’ Acer Edoardo Bianchi «sono gli elementi sui quali la nostra associazione ha ripetutamente sollecitato l’ amministrazione per un cambio di rotta negli interventi sul patrimonio stradale della nostra città. Le proroghe dei contratti scaduti e le procedure negoziate con inviti limitati a pochi operatori hanno invece caratterizzato la storia degli ultimi due anni tanto ché nel 2014 abbiamo segnalato l’ anomalia all’ Anac e proposto un ricorso al Tar». «Il nuovo modello da noi sollecitato per la separazione delle figure del sorvegliante e dell’ esecutore dei lavori» denuncia ancora Bianchi «pur condiviso dall’ amministrazione, ad oggi ancora non riesce a trovare applicazione. È infatti di questi giorni l’ ennesimo affidamento, fino a marzo 2016, della manutenzione ordinaria e sorveglianza con procedura negoziata. L’ anomalia di questo sistema, che si protrae da troppo tempo e che limita la concorrenza può creare le condizioni favorevoli per comportamenti al di fuori della legalità». E poi si sofferma sull’ inchiesta che ha portato ieri a tre arresti: «Le recenti indagini del Noe che hanno coinvolto imprenditori, peraltro estranei al nostro sistema associativo, e un funzionario comunale confermano le preoccupazioni sulle quali da tempo e in tutte le sedi abbiamo posto l’ accento sugli effetti negativi di un sistema di affidamento quantomeno anomalo». «Ci auguriamo” conclude il presidente dell’ Acer «che gli ultimi avvenimenti possano rappresentare l’ impulso definitivo per cambiare finalmente rotta e garantire le condizioni per un mercato aperto in un quadro di regole certe e trasparenti». Tra le altre reazioni quella dell’ Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti, che si costituirà parte civile, e del Codacons. «Gli appalti truccati» afferma Rienzi «sono un danno per i cittadini ».. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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