Senza fumo e senza polemiche
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fonte:
- la Repubblica
Blitz del Codacons in due bar, ma i gestori cacciano i trasgressori
In consiglio comunale Forza Italia polemizza con Sofri per l´assenza di una zona fumatori riservata ai dipendenti di Palazzo d´Accursio
«Bionde» solo in strada a Bologna nel primo giorno dell´era antifumo. Ieri, in attesa che l´ufficio studi della Polizia Municipale desse indicazioni precise ai vigili su come effettuare i controlli ed eventualmente multare i trasgressori della legge Sirchia, ci hanno pensato gli operatori del Codacons a verificare che negli esercizi pubblici tutto filasse liscio. Due «provocatori» hanno acceso una sigaretta in due bar del centro, il Due Torri di via San Vitale e il Comunale di via Zamboni, ma sono stati cacciati fuori dal locale dai rispettivi baristi, uno fumatore e l´altro ex.
Regole rispettate (facile diventare sceriffi con la paura dei possibili 2000 euro di multa) e premio incassato: un bel pupazzo «ingoia il rospo», mascotte del Codacons che ha annunciato che le verifiche continueranno in settimana in altri tipi di locali. Sarà dura nel prossimo week end se andranno in disco pub, discoteche e locali notturni, poiché gli esercenti, che avevano chiesto una proroga di sei mesi (la circolare che li ha ricompresi nella legge è arrivata il 17 dicembre scorso), hanno l´intenzione di chiamare tutti contemporaneamente le forze dell´ordine, «così vediamo come va a finire».
Ha del paradossale invece la situazione che si è verificata in consiglio comunale. Il presidente Gianni Sofri ha fatto presente ai consiglieri che non sarà più possibile fumare nel salottino antistante alla stanza del sindaco, ma solo nel terrazzino dell´anticamera o in cortile, cioé praticamente in piazza. Forza Italia ha protestato, accusando la giunta di non aver pensato ai dipendenti fumatori non avendo allestito sale a loro riservate. Chi tifa dunque per il ministro scelto dal premier? Cauta la risposta dell´assessore alla Salute, Paruolo: «Dobbiamo approfondire, vedere se e quanti locali approntare». Ne discuterà forse oggi in riunione la giunta, valutando, come ha spiegato Paruolo «l´eventuale costo economico».
Oggi toccherà al consiglio provinciale, ma lì guai a protestare, perché a presiedere c´è Maurizio Cevenini, uno che la guerra al fumo l´ha aperta, combattuta e vinta a Palazzo d´Accursio diversi anni fa (nell´art.3 dello Statuto è vietato il fumo nelle sale di riunione), scontrandosi frontalmente anche con l´ex sindaco Guazzaloca, allora tabagista accanito, rampognato durante un consiglio comunale (un affronto imperdonabile per Re Giorgio, che da quel momento gli tolse il saluto).
Intanto l´Asppi s´interroga se la legge vale anche per le parti in comune dei condomini. E cosa succede ai bed & breakfast? Tanti quesiti a cui bisogna trovare una risposta. Altro esempio, i circoli privati: si può o non si può fumare? Neppure la polizia amministrativa, che venerdì sera era al Pavese.it, sa dare una risposta. Proprio al Pavese, domenica notte, è andata in scena «L´ultima fumata», «una goduria, ma da domani chissà come andrà». «Benissimo finalmente», rispondono i commensali antifumo che hanno brindato a champagne nella cena ?no smoking´ a base di pesce, sempre domenica, a La Paranza. Col maglione magari che sa di orata ma non di nicotina.
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