“Senza aumenti, Fs in fallimento“
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fonte:
- Giornale di Brescia
“Senza aumenti, Fs in fallimento“
ROMA L`aumento dei biglietti delle Ferrovie “è sgradevole, ma necessario. Altrimenti le Fs falliscono“. In soccorso delle Ferrovie arriva il viceministro dell`Economia Vincenzo Visco, che giustifica in questi termini la richiesta di un ulteriore adeguamento del 10% dei biglietti a partire dal prossimo ottobre, dopo il rincaro di pari entità scattato il primo gennaio scorso. La manovra tariffaria, contenuta nel piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie già presentato al Governo, ha scatenato le reazioni negative di consumatori e sindacati che chiedono all`unisono al Governo di bloccare gli annunciati aumenti per i treni a media e lunga percorrenza, alta velocità, Eurostar. Le Fs, con un rosso 2006 a quasi 2 miliardi di euro, devono fare i conti con la concorrenza. Lo ha spiegato l`ad di Fs Mauro Moretti al cda illustrando le linee del piano. “Con l`Alta velocità arriveranno altri operatori interessati alla parte più appetibile del trasporto ferroviario – è il quadro di Moretti – e non c`è più lo Stato che alla fine, sempre e comunque, copre i disavanzi di gestione: non è più così e recenti avvenimenti che interessano un`altra grande compagnia di trasporto stanno a dimostrarlo“ ha detto Moretti riferendosi anche al caso Alitalia. “La situazione delle Ferrovie dello Stato è una delle peggiori eredità del vecchio Governo perché ha tenuto ferme le tariffe per cinque anni, mentre un aumento del 2% l`anno sarebbe stato molto più razionale e tollerabile“ ha puntualizzato Visco aggiungendo che, “sennò le Ferrovie falliscono“. “Tutti – ha osservato Visco – aumentano e adeguano le tariffe o i prezzi se aumentano i costi, le Ferrovie no. Quindi era inevitabile un aumento del genere anche se molto sgradevole“. A sindacati e consumatori tuttavia, non vanno giù gli aumenti che colpirebbero il trasporto regionale pari a +3,5% medio annuo, secondo le previsioni del piano. Queste tariffe vengono tuttavia stabilite dalle Regioni, titolari del contratto di servizio con Fs. Il sindacato è disponibile a un rincaro “solo per l`alta velocità, ma non per tutti gli altri che sono milioni ogni giorno“ dice il segretario generale Uil, Luigi Angeletti. Per il leader Cisl, Raffaele Bonanni, le entrate previste con gli aumenti “dovrebbero servire a ammodernare i treni usati da centinaia di pendolari. Il risanamento delle ferrovie – conclude – passa per un innalzamento qualitativo degli standard dei servizi per la collettività. Questa è la vera discriminante sulla quale non faremo sconti alla dirigenza delle Ferrovie e del Governo“. Aumenti “assolutamente arbitrari ed ingiustificabili“ e “insostenibili“ le argomentazioni di Visco, è la risposta di Adusbef e Federconsumatori. Gli incrementi sono “un errore e non sono accettabili per una serie di motivi“, secondo Dino Tibaldi (Pdci). Contrari anche i Verdi che annunciano un`interrogazione. Gli utenti non resteranno a guardare, avverte il Codacons. Muro anche da parte dell`Adiconsum, Adoc, il Movimento Consumatori (Mc), per cui non vanno “scaricati sui cittadini gli errori del management“. Al cda Moretti non ha nascosto la nuova sfida che la mutata situazione di mercato impone alle Fs in difficoltà economica; “con l`apertura dell`Alta velocità arrivano nuovi operatori interessati alla parte più appetibile del servizio. A ciò si aggiunga – ha detto – che lo Stato interverrà sempre meno mentre aumenteranno i vincoli imposti dalla Ue“. Va superata la concezione solidaristica tradottasi in passato nel produrre servizi senza valutarne l`effettiva sostenibilità, va superata la certezza dell`intervento finale dello Stato pagatore. Via anche tutte le aree improduttive che drenano risorse. La politica dei tagli agli sprechi avviata da Moretti comincia a dare i suoi frutti: nel 2007 i risparmi saranno dell`ordine di 120-150 milioni.
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