9 Gennaio 2021

Sentenza sull’autovelox della discordia Illegittime le multe sulla corsia opposta

 

Un sentenza del giudice di pace rischia di innescare un clamoroso effetto domino sulle migliaia di multe effettuate dal “famigerato” autovelox di Simeri Crichi. Accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Rossella Laporta, infatti, il giudice ha bollato la contravvenzione come illegittima in quanto effettuata sulla corsia opposta a quella dove è installato l’apparecchio e ha condannato il Comune a rifondere il cittadino multato. L’autovelox installato sul vecchio tracciato della Statale jonica 106 nel Comune di Simeri Crichi fin dalla sua comparsa ha suscitato clamore e proteste. Basti un dato per comprendere: nel solo mese di dicembre 2019 sono state elevate 9628 sanzioni. Praticamente un record. Tanto che circa mille cittadini hanno sottoscritto una petizione per spingere il Comune di Simeri Crichi, ma anche Anas, Prefettura e Polizia Stradale, ognuno per quanto di propria competenza, «riconsiderare una scelta che, a distanza di sei mesi, è rivelata – spiegavano i firmatari – molto più penalizzante per gli utenti che utile ai fini della prevenzione». Una protesta sposata dal Codacons che oltre a presentare una richiesta di accesso agli atti aveva chiesto all’amministrazione comunale di «valutare serenamente lo spostamento dell’autovelox allocandolo sulla vicina zona rettilinea, già teatro di numerosi sinistri anche mortali. Proprio perché l’obiettivo è quello di scongiurare incidenti stradali ed evitare le vittime. Caso contrario sarà evidente, come quello strumento non sia stato installato per far prevenzione mettendo in sicurezza la statale. Bensì solo ed esclusivamente per far cassa». Sul caso era intervenuto anche il sindaco di Simeri Piero Mancuso che aveva sottolineato come proprio dove è stato inserito l’autovelox si erano verificati incidenti che hanno provocato 10 vittime, «da quando è in uso aveva aggiunto residenti di Simeri Crichi che vivono sulla Statale 106 proprio in quei pressi hanno finalmente trovato una certa serenità nell’uscire di casa per immettersi sulla statale». Mentre la polemica si faceva rovente un cittadino sanzionato si è rivolto all’avvocato Laporta per chiedere l’annullamento del verbale. Il legale ha così fatto un accesso agli atti, studiando i documenti ha scoperto che il decreto prefettizio dava «parere favorevole all’installazione km 194+ lato sinistro lungo la Statale 106». L’avvocato ha quindi contestato l’illegittimità della multa in quanto «l’autovettura circolava sul lato destro della carreggiata, al momento della rilevazione, mentre l’autovelox era posizionato sulla sinistra così come autorizzato dal prefetto di Catanzaro». Un’eccezione che ha colto nel segno. Il giudice di pace di Catanzaro infatti ha accolto il ricorso «stante il decreto del prefetto di Catanzaro il quale autorizza esclusivamente il posizionamento sulla sinistra della carreggiata e quindi deve presumersi che solamente le auto circolanti in detta corsia di marcia possano essere sottoposte all’accertamento della velocità». Il verbale è stato annullato e il giudice di pace ha disposto anche la condanna del Comune di Simeri Crichi a pagare le spese e le competenze di lite. Difficile prevedere se la sentenza appena emessa dal giudice catanzarese potrà avere ripercussioni sulle migliaia di multe elevate in questi anni dall’autovelox autovelox della discordia.

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