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28 Aprile 2002

Sentenza pilota: Fs pagano per disagi


ROMA – La sentenza è di quelle detinate a far discutere, e soprattutto a fare, come si dice in gergo, “giurisprudenza“, ovvero a farsi seguire da altre condanne in tal senso.

Sì, perché per la prima volta un giudice di Pace ha deciso di presentare il conto alle Ferrovie dello Stato per i ritardi e i disagi vissuti dai passeggeri.

La decisione è clamorosa, proprio perché non riguarda disastri ferroviari o conclamati episodi traumatici, ma un sempllice caso di ritardo, accompagnato da una lunga e isagevole sosta in galleria. Una circostanza, insomma, che chiunque viaggi spesso sui treni delle ferrovie di Stato non può non aver mai vissuto. Certo, ai tre “ricorrenti“ che avevano chiesto il risarcimento davanti al giudice di pace romano Bruno Bientinesi, l`avventura è stata decisamente più sofferta del solito.

Nel maggio 1998, infatti, un Eurostar proveniente da Napoli e diretto a Milano rimase bloccato nella galleria di Monte Collarino, subito dopo Capena, per la caduta di un isolatore da un palo della linea elettrica piombato sul vetro della locomotiva di testa. Il treno rimase completamente al buio con portiere bloccate e aria condizionata guasta. I tre passeggeri che si trovavano a bordo dell`Eurostar, una volta usciti, chiesero aiuto al Codacons per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Il giudice, ha deciso di dargli ragione, condannando l`azienda a versare 770 euro, un milione e mezzo di vecchie lire, a ciascuno dei tre.

Tanto insomma, costa, lasciare i propri passeggeri in una galleria, al buio, e senza aria condizionata. Una situazione nella quale, chi viaggia, è abituato la massimo a vedersi gratificare con un`alzata di spalle, da parte di un controllore di passaggio, all`ennesima richiesta di informazioni. D`ora in poi invece, le Fs potrebbero essere chiamate a rispondere con molta più puntualità.

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