6 Novembre 2013

Sensitiva per necessità Con la recessione aumenta l’ occulto

Sensitiva per necessità Con la recessione aumenta l’ occulto

CATANIA. Chissà se la maga Angela, fra le sue carte dei Tarocchi, avesse trovato la rovinosa Torre o la nera Morte. O forse, solo la carta della Ruota, che gira e gira fra alti e bassi, come la vita, finchè la vita c’ è. Ma forse, nel momento del trapasso, più che la maga Angela, sarà stata la mamma Angela a mostrare negli occhi l’ estremo stupore nel vedersi colpita a morte da suo figlio. La donna, Angela Zappalà, 59 anni, è stata uccisa dal figlio, Pietro Battiato, proprio a causa della sua attività. Cartomante, veggente o guaritrice, come dice qualcuno in paese. E, in fondo, non occorre specificare, perchè da Angela si andava quando si aveva qualche dolore – fisico e non – e lei, con le sue arti, rimetteva tutto a posto. Un anocronismo, nel 2013, questo ricorrere alla «maga» per risolvere un problema? I dati dicono di no, anzi. E’ come se il periodo di recessione che viviamo avesse accentuato il ricorso all’ occulto. Sono sempre di più, infatti, gli italiani che a causa della crisi economica decidono di rivolgersi a maghi e cartomanti nella speranza di risolvere le proprie difficoltà e conoscere cosa riserva loro il futuro. Uno studio del Codacons stima in 13 milioni i cittadini che ogni anno si rivolgono al mondo dell’ occulto, un milione in più rispetto al 2011, e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001. Il business generato dall’ occultismo in Italia – ci sarebbero circa 155mila operatori dell’ occulto, la maggioranza dei quali nel Centrosud, sarebbe di circa 6 miliardi e passa di euro, anche se è difficile stimare un fenomeno che avviene sempre in nero. Per questo, attratti da questo giro di denaro, ci si può anche improvvisare cartomante e sensitiva. Come potrebbe essere avvenuto per Angela che «maga» sembra essere diventata solo negli ultimi anni, dopo il trasferimento da Biancavilla a Fiumefreddo. A dirlo è il fatto che nes suno nella città natale ricorda le sue arti magiche e anche il fatto che nessuna targa, nessuna indicazione publicizzi, nel centro jonico, l’ attività della donna. Della quale non vi è traccia nemmeno sui social network o nei siti specializzati. La signora Zappalà veggente e guaritrice è diventata per necessità. La vittima, madre di tre figli, si era trasferita a Fiumefreddo di Sicilia per stare vicino all’ uomo che aveva sposato in seconde nozze. Quest’ ultimo a causa di un incidente stradale ha perso entrambe le gambe ed é ospite di una casa di cura della zona. E si sa, in questi casi, i soldi non bastano mai. Mentre invece le voci che la vogliono bravissima a risolvere i problemi della gente cominciano presto a passare di bocca in bocca dentro il paese e anche fuori. Così la donna aveva intrapreso l’ attività di guaritrice e cartomante «fai da te» alla portata di tutti, per pochi euro. Fra mazzi di Tarocchi e immagini sacre, rinvenute a decine nella stanza dei “consulti”. E in quella casa terrana di via Vittorio Emanuele a poco a poco, comincia a esserci un via vai continuo. Fastidioso per alcuni vicini che ricordano l’ apri e chiudi senza sosta del portoncino di casa Zappalà. Insostenibile per il figlio della donna, che forse da tempo malsopportava la piega che aveva preso la vita di sua madre (e anche la sua, l’ unico figlio a essere rimasto in casa), dopo la morte di suo padre. Così sono cominciate le liti e i rancori, così si è innescata la lite fatale. Così si è consumato questo ennesimo femminicidio. «Venite, ho ucciso mia madre» dice per telefono, autoaccusandosi. Poi spiega: «Ho litigato con lei, non ce la facevo più… ». E non ce la fa neanche a vivere con questo rimorso. E quella lama che ha colpito la madre scende violentemente anche sul suo addome. Come la spada del Giudizio che impugna l’ Angelo dei Tarocchi.
 

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