8 Marzo 2020

Sensi di marcia a Bellavista Negozianti e cittadini divisi

percorribile in discesa tra via de seta e via nuova
Un incidente a poche ore dal cambio di inversione di marcia e quello che sembrava il venerdì nero di Bellavista si è allargato fino a trasformarsi in un weekend caldo, tra via De Seta e via Nuova, da ritmi scanditi dalla discesa che arriva a soli sette mesi da quando si era deciso l’ esatto contrario. Un cambio che piace ai commercianti, ma non ai cittadini e che ha spinto il Codacons a diffidare il comandante della Polizia municipale all’ immediata revoca di un’ ordinanza che per il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, lascia ravvisare «evidenti illegittimità». Ieri il deposito del documento che tira in ballo anche la Costituzione ribadendo un concetto chiave di tutta la vicenda: «Riterremo Palazzo de Nobili responsabile di tutti i danni, cagionati a cose e persone, conseguenti all’ istituzione del nuovo senso di marcia». E di scena torna anche il prefetto. Il suo vice aveva già incontrato una delegazione dei cittadini, ma il Codacons alza la posta. Vuole vedere le carte e invoca l’ intervento dell’ Ufficio territoriale del governo rispetto a una scelta che ha spaccato la città, ma anche l’ amministrazione comunale. In totale disaccordo con la decisione del sindaco caldeggiata da alcune associazione di categoria, in effetti, appare la posizione del consigliere comunale, Enrico Consolante. «Ora abbiamo qualche commerciante contento e una città indignata». Così l’ esponente del gruppo del primo cittadino boccia il cambio e si schiera dalla parte dei contestatori. Lo fa con un secco «loro vivono la città e ne muovono l’ economia». E il dibattito sul rilancio del centro riprende quota in un clima di concentrazione massima su via De Seta e via Nuova. Sì, perché i cittadini in rivolta puntano soltanto a ristabilire l’ ordine delle cose nella convinzione che «le indicazioni dei vigili urbani non possano diventare carta straccia». D’ altronde, la scorsa estate fu proprio l’ analisi dei flussi di traffico a evidenziare «un aumento del pericolo potenziale creato dai veicoli che transitano, a velocità più sostenuta, Bellavista in discesa, in particolare nei tratti curvilinei che limitano la visibilità». Questa la spiegazione allora fornita da Palazzo de Nobili che ora sembra non essere più valida. E così Confcommercio, Confesercenti e Cicas esultano e i cittadini recriminano. Questione economiche e di sicurezza si scontrano frontalmente sulla scorta di una decisione senza compromessi che ha spinto all’ indignazione i cittadini che si sono sentiti scavalcati. Ed è proprio per questo che nel mirino finisce l’ ordinanza del 5 febbraio scorso, firmata dal comandante dei vigili urbani, almeno per ciò che concerne la parte che fa esplicito riferimento alle istanze dei commercianti. an.sc.

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